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A Roma c’è un detto, che, come molti dei modi di dire nati in questa città, non è esente da una certa durezza e volgarità. Il detto recita testualmente: “Sò tutti froci cor culo dell’artri“. Con buona pace dei signori omosessuali, che, mi auguro, vogliano perdonarmi l’utilizzo di questa poco velata offesa.

A prescindere dalle questioni di finezza, questo è un detto che mi torna molto spesso in mente, nelle situazioni più disparate. Anche quando l’attinenza sembra più lontana con il caso concreto. E questo perchè il detto nella sua estrema malleabilità, risulta essere decisamente realistico.

Se è vero, come è vero, che quando qualcuno ha bisogno di qualcosa si propone e ripropone stendendo la mano in cerca di quell’aiuto che poi, almeno da me, ricevono, è altrettanto vero che nelle poche occasioni della mia vita in cui io ho avuto bisogno di aiuto e ho cercato, laddove avevo già anticipatamente dato, mi sono ritrovata dinanzi porte chiuse da paroline di scuse blandamente articolate. Tanto per non fare proprio la brutta figura insomma.

E se io ho ascoltato ore e ore di conversazioni telefoniche (quando non di persona) in qualsiasi orario diurno o notturno, per l’ennesima delusione amorosa; se ho prestato denaro, pur sapendo che difficilmente l’avrei riavuto indietro; se ho assistito materialmente e moralmente, ospitando qui nella mia casa, amiche con un buco nel petto per chemioterapie, se è vero tutto questo, è ugualmente vero che quando ho richiesto da quelle stesse persone due parole due di conforto, ho ricevuto in cambio (essendo le stesse persone al momento in situazioni favorevoli, lontane da problemi) il nulla. Il silenzio.

Ma allora, tutte quelle parole sulla necessità di reciproco, vicendevole aiuto nel momento del bisogno, avevano un valore a senso unico? Tu dai, io prendo, amen.

Ecco, allora, che mi torna in mente il famoso detto. So tutti froci cor culo dell’artri. Sì. Decisamente.

Ora che sono io ad avere bisogno, dov’è il vostro culo?

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6 risposte a “Sensi unici

  1. Situazioni che fanno male. Ma anche se stai cercando un ‘culo’, so che non lo sfrutterai. Ci sono persone che non riescono a farlo. Possiamo solo cercare di evitare di caderci ancora.
    Pietrochag

  2. KnockOut ⋅

    Dalle mie parti su dice : ” và a fà o’bene”, per dire che al bene fatto si riceve sempre ( o quasi) ingratitudine
    Ciao

  3. cavallogolooso ⋅

    Credevo che questo detto fosse ligure … e lo avevo anche interpretato malamente, credo. Il senso che gli avevo dato era che “si fa presto a dire agli altri come comportarsi, non trovandosi nella loro condizione”.

    E invece forse non avevo capito.

    A parte questo; è una bella merda quello che ti succede, se mi scusi il francesismo. Io purtroppo ho un periodo in cui cerco sempre di capire il perché ma puntualmente tutti percepiscono questo comportamento come un “tu vuoi giustificare tutti”. Eh no: io cerco di capire. Che poi mi stia bene la scelta o il meccanismo che PENSO di aver individuato, questa è un’altra faccenda.

    E in questo caso credo sia l’abitudine a star bene, loro, e la tua a star male. Loro non ci sono abituati, rifuggono la sofferenza della vita, mentre tu la conosci, fa parte da sempre della vita … Loro invece magari prima e dopo i loro casini si affannano con ansia a correre dietro alla fighetteria – sbaglio? Ed a scappare a gambe levate da ciò che è “sfigato”.

    The Beach, come sempre. Lo hai visto? Non ricordo molto e non ho letto il romanzo, ma ciò che rimane è : quando arriva il problema, nella “magnifica comunità paradisiaca” , questo viene trascinato a imputridire nella propria cancrena fuori dalla vista e lontano dall’udito, per non turbare la serenità e l’armonia dei gaudenti.

    Bella l’armonia creata strappando via a viva forza dall’esistenza chi ti causa fatica eh?

    Io mi strapperei via da solo, ma non tollero in nessun modo chi osi pensare di decidere della vita degli altri.

    Di sicuro ti consola poco aver scoperto che quelli erano dei falsi amici. Di sicuro però esiste gente, che immagino non ti piaccia tanto, che non ti lascerebbe tanto sola. Esiste soprattutto nei piccoli paesi… in comunità di volontariato… ma quasi sempre sono persone che sotto sotto sono spinte dalla religione.

    Quello che riesce difficile, a me, in situazioni come quella che hai descritto è tirare su qualcuno. Hanno sempre tutte le ragioni per essere giù. Ma se non stanno protestando e portando le loro ragioni… allora forse è possibile.

    Da qualche parte hai l’umorismo al tuo fianco o te l’hanno prosciugato? E’ una domanda vera.

  4. r.

    Tutto regolare, tilla. Nessuna novità.

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