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E’ un periodo molto seccante questo.

Perchè ho tutte tutte le amiche in piena tragedia. Ma, dico, almeno alternatevi, scegliete ognuna una diversa stagione. Sarà che non ci sono più le mezze stagioni?

Le tragedie sono tutte relative a quella cosa che la gente chiama “amore” e che io trovo un concetto molto sfuggente e relativo, identificabile il più delle volte con il possesso, l’attrazione fisica, il bisogno di emozioni, il bisogno di protezione, il bisogno di “avere qualcuno” e via dicendo. E nel 99% dei casi è una mera proiezione di sè sull’altro.

No, io ho un concetto mio di amore. Relativo anche quello, certamente. Che non saprei definire, ma che è quella cosa per la quale le persone strabuzzano gli occhi quando scoprono che tutti i miei ex sono i miei più cari amici e sono amici anche fra loro e che per me questa è una cosa ovvia e naturale. O quella cosa per la quale, quando una persona, dopo 20 anni di totale condivisione, sparisce di punto in bianco, senza darti una motivazione, mentre stai prendendo un aereo per l’America, io non riesco a sentire rabbia o rancore.

E nemmeno l’esigenza di un perdono, perchè non si può perdonare una persona per l’essere sè stessa, quando quel sè stessa tu lo conosci a memoria e sai perfettamente che quel comportamento rientra in quel sè che tu hai amato nella sua interezza.

Si può amare anche l’inaffidabilità.

Comunque, le tragedie amorose ieri notte mi hanno tenuta al telefono fino alle due e mezza. La rondine siciliana era un fiume di parole quasi intollerabile. Tanto più che ho un mal di gola che mi rende molto meno comprensiva.

Ma ho sbroccato all’affermazione: “Lui mi ha detto tutte le parole giuste”.

Ennooooò! (glissato con l’ultima nota acutissima). Chevvordì “parole giuste”?

Lo accetto come concetto estetico, non come evento produttivo di effetti sulla tua realtà interiore se non il piacere estetico, per l’appunto. Perchè la “giustezza” di quelle parole è talmente autoreferenziale che dovrei schiaffeggiarti. Che sei una gnostica al contrario? Ci metterei anche l’alfa privativo, ma significherebbe altro.

Perchè non tentare un cambiamento per una volta? Ad esempio innamorarsi di chi usa tutte le parole sbagliate?

Basta con le proiezioni. Esci dalla tua semantica ogni tanto. Smettila di essere il cardine della porta dell’universo. Perchè NON lo sei. Prova ad entrare per una volta nella pelle altrui, non con finalità empatiche. L’empatia m’ha ampiamente rotto li cojoni. Come curiosità scientifica, come strumento di conoscenza. Guarda la realtà con gli occhi altrui ed accetta che quegli occhi potrebbero vederti semplicemente come una troia da scopare, nonostante le tue cazzo di parole giuste. Poi prova ad amarlo lo stesso.

Entrare e uscire da sè è faticoso? E’ difficile? Muovilo il culo ogni tanto che hai pure delle belle chiappe.

E adesso ti invierei il testo della Tavola di smeraldo di Ermete Trismegisto, dicendoti che lo devi imparare a memoria e che devi cercare a tutti i costi di comprenderne il significato. Così magari per un po’ ti tengo occupato il cervello riempiendolo di nulla.

Ma mi sa che quelle non sono le “parole giuste” che tu vuoi. Quelle che piacciono a te fanno sempre rima con cuore e amore.

Che du cojoni.

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14 risposte a “

  1. bakanek0

    Io mi dichiaro pubblicamente, se ancora non si fosse capito: fai di me una donna onesta (o anche no, che è più divertente) e sposami seduta stante, altro che settembre!
    Adoro te e pure i tags, in particolare: patemoni e cuoricioni e poesia demmerda:proiezione.
    Dici cose che mi fanno pensare molto, ergo, adoro pure il tuo punto di vista.
    P.s. hai una email che ogni tanto vai a vedere, no, così….

    • Mio fior di pesco, di mandorlo e di ciliegio, in primis hai ragione: so nammerda che lascia le mail a decantare.
      Sei già mia sposa. Dal giorno in cui ho sposato la bellezza.
      Ma tu non prendermi mai sul serio, che nei miei post scrivo solo cagate.

  2. Questo si che è acidello e fastidiosetto.. 😉

    • Tocco di fregno dagli occhi verdi, notato come sono un filo saccentella da ieri sera? E’ il mal di gola.
      E comunque dammi torto, dai, vienimi a dire che ho sbagliato. Dai, dai! (Qui il tono è coatto da sfida).
      Attento che da ateo ti trasformo in gnostico per il mero piacere di diventare la tua Sophia.

  3. Amare ad occhi aperti sull’altro e poterli socchiudere insieme.. Oh! Sì..

  4. Kiu Kuras ⋅

    No, davvero.
    Ma farsi “na cazzo de risata” sta gente?
    Io non li sopporto più.

    “L’empatia m’ha ampiamente rotto li cojoni.”
    Ci faccio una maglietta, sappilo.

  5. marco

    Giustissimo!! Basta con le proiezioni! Di una persona è bella la realtà! Comunque si vede che è il periodo adatto questo per litigare nelle coppie, tra il caldo e le ragazze che girano con vestiti succinti e polemiche su come trascorrere le vacanze, essere single ogni tanto ha anche qualche vantaggio, è brutto litigare!

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