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Non m’è rimasto nemmeno un frammento di pragmatismo.

L’ho distrutto tutto. Disintegrato.

Probabilmente per reazione all’eccesso opposto. Perchè per troppo tempo ho dovuto. Ho solo dovuto e basta.

Non ho più pragmatismo nemmeno per le fondamenta del vivere: mangiare, dormire…

E sto scoprendo cose nuove.

Ad esempio che alla perdita del pragmatismo consegue una netta diminuzione dei bisogni. Non viceversa: ne’ nel senso di un aumento dei bisogni, ma nemmeno nel senso di una diminuzione del pragmatismo come conseguenza della diminuzione dei bisogni.

Quanto più si è pragmatici, tanto più si hanno bisogni. Bisogni di tante, troppe cose. In eccesso.

Ed anche che la diminuzione dei bisogni aumenta la capacità di desiderare.

Meno si ha bisogno di e più si desidera.

Ho desideri così ben delineati che potrei disegnarli con un tratto talmente nitido e marcato da mostrarli senza la necessità di alcun commento o spiegazione.

Se riuscissi anche a liberarmi di ogni senso e del triste realismo sarebbe una reale conquista.

Così, forse, riuscirei anche a credere invece di sapere.

 

 

 

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48 risposte a “

  1. Sai che per me é l’esatto contrario?
    Scrivi molto bene, ma questo lo sai.

    • L’ esatto contrario nel senso di + pragmatismo – bisogni?
      No, per la verità non lo so. Alle poche persone che me l’han detto non ho mai creduto. Anche perchè io stessa non lo penso affatto.
      Comunque grazie.

      • No Tilla, quello era un ragionamento troppo sofisticato. E comunque potevo effettivamente spendere qualche parola di più.
        Lo faccio ora.

        Esperienza personale. (quindi non esportabile)
        Prima ero intento a costruirmi una vita “normale” quindi tutti i progetti partivano dal presupposto di “possedere”. Una casa, due auto, casa in montagna (in affitto) armadi vari da 3,60 metri pieni di vestiti, completi, borse e scarpe (non miei ma di Imelda Marcos).
        Diventa una rincorsa, non ti basta mai. alla fine lavori come un mulo per mantenere cose di cui, alla fine … NON hai bisogno. Ma per me erano essenziali.
        Poi c’è stata Pearl Harbor e la ricostruzione.
        Ma la ricostruzione l’ho fatta a modo mio.
        Via la casa, SOLO in affitto. Casa piccola ma in un contesto splendido. Ho lasciato gli armadi e i completi, ora ne ho uno che sarà un metro (di Ikea) e contiene TUTTO quello di cui non ho bisogno, ma provo piacere a tenere.
        Via la TV, SKY, il digitale. Ho un’auto del 2004 con 230.000 Km, ma che tiene comodamente tutti i miei giocattoli, che sono il mio ossigeno.
        Gli economisti lo chiamano downshifting, io che pur economista sono, lo chiamo sentirmi libero. Libero DA , non libero DI.
        Libero dai bisogni. Che sono il vero problema, perchè spesso sentiamo il bisogno di cose che ci appesantiscono e basta perchè pretendono sacrifici che avresti potuto dedicare a cose been più produttive.
        Se questo è pragmatismo non lo so, perchè non è stata una scelta consapevole.
        Mi è venuto.

        Have a good day !!!

      • “NON hai bisogno. Ma per me erano essenziali”
        In realtà mi stai dando ragione.
        Se per te erano essenziali significa che li percepivi come bisogni, necessità.
        Alla luce del DOPO riesci ad identificarne meglio la portata.

      • correggo … ritenevo che fossero essenziali.
        Riempivano un vuoto, vuoto che adesso non c’è perchè colmato d cose ben più interessanti.
        Ne avrei talmente tante da fare che smetterei di lavorare. Porta via tempo cazzo.

      • Ritenere qualcosa essenziale lo rende a te essenziale e necessario, per l’appunto.
        E dimmelo che ho ragione!

      • vedo che cerchi la rissa…
        MAI!!!!

        (capisco la domanda iniziale…) 😉

        Leone?

      • epporcaloca
        Non hai speranza allora.

        Ma anche voi avete i vostri GRANDI pregi

      • Chevvordì che non ho speranza?

        Io ho SOLO pregi 🙂

      • Appunto, vedi? Non hai speranza.
        🙂

        Solidarietà immediata al tuo partner passato/presente/futuro. Diglielo!!!!!!!!

        E comunque lo scorpione , te esclusa ovvio, ha la bizzarra tendenza all’autodistruzione. Ma gli altri scorpioni, tu no. 😉

      • Aò i miei partner passati, solo passati al momento, me adorano. Me stanno attaccati alle chiappe da anni e sono i miei migliori amici. Quindi lassa perde eh.

        Sì che cellò la tendenza all’auto e pure all’etero-distruzione. Ma siccome sto sempre a sezionare e analizzare tutto fino allo sfinimento, mi evolvo. Credo.

        Eddai litighiamo 🙂

      • Impossibile.

        Mi stai troppo simpatica. Chi ha un ego paragonabile al mio acquista subito la mia totale devozione.

        E voi altri che leggete i commenti fatevi gli affari vostri.

      • Ci innamoriamo? O l’una o l’altra dai.

        Mannò i miei pochi lettori sono fantastici! Li adoro. Non ce n’è uno sano de mente. Me li bacerei tutti.

      • Ok, ma sappi che io sono per Due Cuori Due Capanne
        D.C.D.C.
        non possessivo
        non geloso
        amante della libertà.

        Se OK prepara il contratto tipo Clooney e Canalis
        Io sono Clooney (ma etero) e te la Canalis (ma intelligente).
        😉

      • AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
        E’ la risposta più bella che mi sia stata data.
        E, del resto, certe compatibilità non sono aria fritta. Ognuno a casa sua per me è l’essenza di qualsiasi rapporto.

      • ahahahahha allora considerami già innamorato.
        Puoi iniziare la fase di etero-distruzione.

        Ma ti consiglio di metterla più sul lato mentale…:
        http://noisuxeroi.com/2013/04/30/toy-story/

      • Spè che mo te leggo eh.

      • Uhmmmm tregenda. Meglio star lontani mi sa. IO SONO PETER PAN! Siam pure coetanei. Il mio ultimo ex è un ex giocatore di football americano, va in mountain bike ed è un rocciatore. E ha sempre rotto i coglioni con ogni cosa supertecnologica e voleva trasformarmi la casa in una casa domotica.
        Uhmmmmm.

        Avrei potuto scriverti il commento sul tuo blog. Ma perchè solleticarti l’ego?

      • Nooooooooo……!!!!
        E’ libero? Me lo presenti? ahahahahahahah (era Grizzly o Gladiatori? non per me è importante).

        Poi non sai l’aspetto peggiore.
        Cancro….

        Ps. Giusto commentiamo qui così si sublima solo il tuo!!!!!! 🙂

      • CANCRO? E stai a rompe er cazzo a me scorpione? Ma ‘nte vergogni? Che sei un dito nel culo?
        Quando lo sento jelo chiedo. Anche perchè sicuro me l’ha detto, come milioni di altre cose, mentre io non ascoltavo.
        Eccerto che sublimiamo il mio ego. Poi sicuramente te, con l’ego che t’aritrovi, ciavrai le solite 76854 pallose commentatrici ‘nnammorate e io non m’immischio.

      • ahahahahhahahahahahahah
        hai ragione!!!!!
        Qui (qui e basta) te la dò.
        Siamo tremendi.

        Ora ti lascio ai tuoi pensieri berlusconiani vah, sennò poi pensano che flirtiamo.

        Ma x me resterai sempre la Canalis RICORDA, anche se in nero.

        PS. Chiedilo al tù ex!!!

      • Ma proprio la canalis? Che cià la faccia da maschio? E vabbè dai.
        Je lo chiederò in una delle 200 telefonate che me fa.
        Giusto, poi tutte le tu ‘nnammorate se ingelosiscono.

      • Maschio na sega. Allora io sono GAY dimorto GAY. Lascia stà.

        Litigheremo nartra vorta.

        PS Ma il tù omo si riempiva di asteroidi e Nebulizzanti??? Sai i giocatori di Roma erano enooooooooormi.

      • Assolutamente no.
        Anche perchè ha cominciato molto giovane e poi ha smesso.
        Considera che attualmente ha 26 anni 🙂
        E’ perfetto. Fisicamente un capolavoro indiscutibile.

        Aò attento che le ‘nnammorate se offendono se transiti troppo qua.

      • Sei un mito. Te X0enne e lui 26.

        Va bene non transito più….

        E’ stato bello

      • 39 anni io.

        Io appena i maschi compiono 30 anni li butto via.
        Controllo pure i documenti.

        E pensa che ci sono stata 4 anni con il footballatore.

        E’ stato bello anche per me. Un giorno passo da te a darti una leccata di culo e a pomparti l’ego.

      • Ah e comunque c’è quell’essenziale incompatibilità tra chi fa 200 cose e chi je pesa eternamente il culo come me.

      • Me dimentico i pezzi: l’amore per il viaggio pure ci unisce.

        Però mo basta eh. Dai litighiamo su.

      • basta che mi dici che sei Berlusconiana e litighiamo SUBITO

      • Mi spiace, devo deluderti pesantemente.

        Però io sono sicura che daje e daje qualcosa si trova per litigare. SICURA!

  2. cavallogolooso ⋅

    forse non sono abbastanza avanti da capire. Ma in effetti, come Mr Incredible, ho pensato che (non per mia esperienza diretta, nel senso che io non lo provo) sia il contrario.

    Penso ai vecchi di una volta: erano estremamente pragmatici. Talmente pragmatici che quando erano sonnambuli lavoravano come automi (forse ne hai sentito parlare, ci sono di queste storie dei vecchi che escono e tagliano l’insalata nell’orto…) … mica fantasia.

    Ed erano così pragmatici che ogni cosa di fantasia andava scartata, non esisteva. Non è che i bisogni sparissero: erano semplicemente pragmatici: sopravvivenza. E le soluzioni a tutti i problemi erano pragmatiche, nella loro mente. E semplici, semplicissime. Tanta fatica, tanto impegno.

    Senza guardare quante volte si faticava e ci si impegnava per niente… e la gioia si sarebbe avuta per cose assai diverse. Ma il pragmatismo è così. E qualche volta – sicuramente lo sai meglio di altri – è salvifico: un sognatore in corsia d’ospedale è poco utile al sognatore che sta perdendo una gamba. E quel sognatore, una volta riavuta la sua gamba funzionante, non si troverà sicuramente d’accordo su alcune cose, con la pragmatica che però gli ha salvato la gamba.

    E non c’è nessuno dei due, credo, che “ha ragione”. Solo che, di solito, il sognatore capisce il pragmatico, mentre il contrario non esiste.

    • Il pragmatismo tiene occupata la mente dal pensiero.
      Ma non elimina i bisogni. Semplicemente non si ha il tempo e la possibilità di pensarli. Ma i bisogni restano. Anzi. Cazzo se ce ne sono.
      Diverso è il poterli pensare, ma non averne.
      Che c’entra il sognatore?

      • cavallogolooso ⋅

        Il sognatore ha bisogni non pragmatici.
        Il sognatore sogna, ha il bisogno di poter volare.
        il pragmatico sogna di fare meno fatica a finire quel lavoro di merda che gli serve per dar da mangiare a sé e ai figli. E sa che non si vola, che lui non vola, che nessuno vola e che pensare “se potessi volare” è una stronzata.

        Ma questa sera un mio amico ha bevuto un po’ d’acqua. E dopo averlo fatto voleva una pasta alla crema.

        Quindi forse hai ragione!

      • Io però non mi riferisco minimamente al sognare.
        Sarebbe come definire un asceta un sognatore.

      • cavallogolooso ⋅

        cercavo di pensare a come io vedo il pragmatismo e le persone pragmatiche.

        in effetti perché no? L’asceta è un sognatore che cerca di realizzare il suo sogno: sogna di non dover sognare, desidera di non dover desiderare. Desidera di non dover soffrire per la frustrazione di un desiderio… e di eliminarli tutti.

        Il pragmatico lo guarda e scuote la testa. E continua a faticare.

      • No però ciccetto dai, l’asceta non me lo fà diventà un sognatore.
        Fallo per me dai.
        Proprio come un favore personale.

      • cavallogolooso ⋅

        beh, come “stai muto” è cortese e gentile 🙂
        hahahah 😀

        io la vedo così per ora… ma son qua 🙂 e non è obbligatorio nulla 😉

      • Che poi, vedi, ho scritto cazzate. Perchè il pragmatismo non è legato alla “fatica”. E’ un modo diverso di vivere. Di concepire il tempo e l’azione.
        M’hai fatto confusione dentro la capoccia.
        Tu spostati l’attenzione sull’immagine di un pragmatico attuale: non è che s’alza pe annà a raccoje l’insalata.
        D’altro canto se chiedevi a mi nonno che era operaio e contadino se per caso non avesse “bisogni” t’ammollava un ceffone.
        E’ proprio diverso ciò che intendo.

      • cavallogolooso ⋅

        eh. ok. Son qua. sentiamo! (se hai tempoevoja, ma non è che tu debba eh!!!) 🙂

        Comunque, ALTRI pragmatici che vedo sono quelli che tagliano con l’accetta il tuo problema, che per te è una intricata e *delicata* ragnatela tessuta dai 100 ragni dei tuoi pensieri … mentre per loro sono “seghe mentali” e “devi dormì, devi trombà, devi ”

        forse aiuta nel discorso? :-S

  3. Un'allegra ragazza morta ⋅

    Una parte di me ti ama.

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