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Kiss me goodbye
Pushing out before I sleep
Can’t you see I try
Swimming the same deep water as you is hard
“The shallow drowned lose less than we”
You breathe
The strangest twist upon your lips
“And we shall be together… ”

Bisogna pur saper rinunciare ai sogni a volte.

Non sono molto brava. Sono più abituata a non averne.

Come quando da bambina, prima di dormire, immaginavo principesse guerriere e draghi e battaglie. Ma poi ad un certo punto mi spezzavo da sola l’immagine. Come un vetro rotto.

E mi dicevo: “E’ inutile pensare questa storia, perchè è finta. E non può succedere. Sono finzioni irrealizzabili”. Lo pensavo con crudo cinismo. Già allora.

Rimaneva quel senso di frustrazione dolorosa. Mi addormentavo così.

Poi, da adolescente, ricordo sogni solitari. Mistici. Era più semplice sognare da sola. Pensavo fosse più semplice anche un’eventuale realizzazione. Credendoci fortemente fortemente.

E in effetti non posso dare torto alla me adolescente. La mistica non delude mai.

A volte riesco a sognare senza essere sola nei sogni. Riesco ad avere desideri così intensi. Posso dilatarli nel tempo. Ma mai troppo a lungo.

C’è sempre un’immagine che si frantuma come un vetro rotto. In qualche modo.

E non capisco mai se sto rinunciando ad un sogno irrealizzabile o se lo sto spezzando a metà.

So solo che mi resta qualcosa conficcato nella gola. Qualcosa che ancora ancora non riesco a sfilare via.

Stanotte voglio accendere tutte le mie candele.

“Kiss me goodbye”
Pushing out before I sleep
It’s lower now and slower now
The strangest twist upon your lips
But I don’t see
And I don’t feel
But tightly hold up silently
My hands before my fading eyes
And in my eyes
Your smile
The very last thing before I go…

I will kiss you I will kiss you
I will kiss you forever on nights like this
I will kiss you I will kiss you
And we shall be together…

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7 risposte a “

  1. marco

    Nella vita tutto i spezza a metà, più o meno tutto. Per i sogni forse è giusto che sia anche così. L’immagine che si frantuma dipende pur sempre dalla volontà di trattenerla o meno, di renderla delineata oppure no. C’è forma d’arte e c’è verità anche nel non volere chiudere i trattini di un sogno o di un’immagine. Perché non dovremmo farlo? Perché la rinuncia a chiudere i trattini dovrebbe farci soffrire? E’ il desiderio di infinito che ci auto mutiliamo nel finito, solo che il finito non ha una forma.

  2. bakanek0

    “Time slips away
    And the light begins to fade
    And everything is quiet now

    Feeling is gone
    And the picture disappears
    And everything is cold now

    The dream had to end
    The wish never came true
    And the girl
    Starts to sing

    Seventeen seconds
    A measure of life
    Seventeen seconds”

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