Pubblicato il

Che ne sai tu dell’inferno?

C’è un pudore che accomuna tutti quelli che.

E’ un pudore che cela con il silenzio o nasconde dietro parole altre, urlate tra il riso e l’atroce. O con una leggerezza acerba appena sussurrata tra la delicatezza e il muro.

E’ il pudore di dolori che non escono allo scoperto e non svelano il segno turpe degli innocenti condannati.

Dolori che non sono soffitti da guardare e hanno l’odore delle piaghe, del sangue, del corpo vivo. Dolori di anni di notti in bianco, di gemiti continui, di urla da tapparsi le orecchie e sognare di essere sott’acqua. Dolori di membra lasciate senza nutrimento per mesi e mesi e mesi, dolori di tagli inferti, dolori di violenza cieca, sorda, muta di colpi e colpi e ancora e ancora. Dolori di segregazioni e schiavitù e ricatti. Dolori di innocenza rubata e violata, strappata, lacerata senza pietà negli occhi sbarrati o serrati a non dover guardare.

E’ anche il pudore di chi per un attimo quasi eterno li ha finalmente chiusi gli occhi, senza poter sentire il pianto di chi attorno si dispera per l’imminente perdita. E poi li ha riaperti, tornando da un altrove senza memoria. Tornando per qualche strana determinazione senza un perchè.

C’è uno straordinario pudore che profuma di pulito, di biancheria stesa al sole e di pelle dolce di bambino.

Chi ha quel pudore si riconosce dall’odore, senza bisogno di dire. Lo sa.

Chi ha quel pudore spesso sospira sollevandosi il petto nella vaga insofferenza. Per gli sciorinamenti di litanie o polpette dolciastre di parole troppo sospinte e ripiene come caramelle fasulle.

Ma non dice. Perchè la vita gliel’ha già insegnato che l’inferno non si spiega e che il sapore più buono è quello del candore di un sorriso.

Annunci

24 risposte a “

  1. randagia1

    Guarda che i tag sono un altro post e per niente male.
    Mi sono sentita a casa…notte Tilla/Tag

  2. e purtroppo c’è chi il pudore non sa nemmeno che cosa sia, e mi dispiace per loro perchè non sapranno che cosa sia il rispetto per le persone che l’inferno l’hanno vissuto o lo vivono veramente.

  3. Lo hai scritto magnificamente, elevandolo… Anima bella.

  4. Wow……..letto tutto e scritto stupendo….
    Complimenti tilla…..
    Un bacio

    Marcello

  5. bello quel post, un po’ mi preoccupa, tutto ok ?
    -sono seria-

  6. bakanek0

    “Lungo le strade, in notti d’inverno, senza rifugio, senza vestiti, senza pane, una voce mi stringeva il cuore gelato: « Debolezza o forza: eccoti, è la forza. Non sai né dove vai, né perché vai, entra ovunque, rispondi a tutto. Se tu fossi già cadavere di più non ti potrebbero uccidere. » Di mattina avevo lo sguardo così smarrito e un contegno così smorto che quelli che ho incontrato forse non mi hanno veduto.”

  7. Meraviglioso pudore di cui sono riuscita a sentirne l’odore. E le parole sono carne lacerata e odorosa. E meravigliosi i tag!

  8. cavallogolooso ⋅

    oh allora una buonissima giornata anche a te eh, bella tì!

    :-S

  9. gli odori forti stordiscono… forse è per questo che certa gente preferisce puzzare d’indifferenza e pessime “fragranze”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...