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Potrei risparmiarmelo, ma perchè? E’ così bello darsi via per poco.

Non è che ciò di cui TU hai bisogno corrisponda necessariamente a qualcosa di cui IO ho bisogno.

Anzi. Semmai. Tutt’altro. Invece.

Se chiedere, a turno, a rotazione, a catena di montaggio, “come stai?” alle persone, ti fa sentire come “uno che”, io lo posso anche capire.

Ci sta che per quei 3 minuti scarsi di una domanda del cazzo tu ti possa sentire come il “buono-umanitario-solidale-fratellanzoso” del caso.

L’importante è domandare, prestare il minimo salariale dovuto di interesse per la risposta e poi tornare a strisciare in altre domande da 3 minuti con risposte minime. Così ognuno assolve al proprio compito e dovere. Incasellati.

L’importante è che TU faccia la domanda. E che la risposta sia più vuota e breve possibile. Senza necessità di grandi impegni.

E guai ad uscire dai contorni eh! Che la risposta in quel caso potrebbe essere: “Forse è meglio se ti fai curare”.  Eh sì cazzo, grazie per il consiglio, farsi curare per essere… approposito, essere come? Già che ci sei, dimmi pure come dovrei essere. Tu che sei così ricco di esperienza e di vissuto, tu che hai sempre tutto così chiaro da non sbagliare mai nelle valutazioni e fai quelle faccette da nasino corrugato per la sconvenienza di un’emotività che non si pone paletti di confine, dimmelo tu qual è il modo giusto di essere.

No no, lascia stare, non importa. Dovesse costarti uno sforzo immenso… te lo risparmio.

Sì, dai, attendo il mio turno di “come stai?”.

Però la prossima volta ti rispondo con la supercazzola.

Tanto, più o meno, fa lo stesso.

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20 risposte a “

  1. poetella

    ma che je telefoni a fa’?
    chiama me, che se famo du’ risate, no?
    anzi, tre.
    O quattro…
    o cinque, sei sette……………………………………………………………………………………………………………………………..otto……………………………………..chi ce ferma?

  2. rodixidor

    Bene signora, basta così per oggi, ci rivediamo martedì. Per il momento sospendiamo col Prozac, poi vediamo come va …… 🙂

  3. Io sinceramente mi sono un pò sfrantegata la minchia dei tuttologi, che credono di avere il diritto di dire agli altri, o nello specifico, a me, come dovrei comportarmi, fare ed il peggio di tutti…rullo di tamburi…come vestirmi.
    Anche se non sempre mi para dall’arrivo dello spiacevole inconveniente, il consiglio non richiesto, mi limito al “bene grazie” e poi cerco di eclissare.
    sei proprio me, sono proprio te!

  4. bakanek0

    L’ombelico, mioammore, l’ombelico. Non ci si può distrarre per troppo tempo dal proprio ombelico. Giusto quei tre o quattro minuti di scrolling mentale, selezioni, come stai, crocetta. Fatto.
    Poi si torna alle cose importanti.

    • L’ombelico! Come ho potuto dimenticarmi dell’ombelico!

      Ma io me le immagino certe facce sdegnosette offesine per il mancato apprezzamento di siffatta cortesia.
      Comunque stamattina mi sono trovata uotsap pieno di “come stai?”, brutti amicacci goliardoni eheheheheh.

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