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Parlano sempre tutti tanto.

Costruire una frase con tre parole che misurano qualcosa è sempre indice di una esasperazione, non necessariamente significante un concetto negativo. Nonostante il termine “esasperazione” rimandi ad un’emozione con una connotazione spiacevole.

Sempre, tutti e tanto. Se avessi usato un altro verbo, comunemente inteso come piacevole, sarebbe cambiato tutto?

Amano sempre tutti tanto.

Eppure, scritto così, da me, o anche non da me, ecco la frase assumere già una sfumatura ironica. Perchè l’esasperazione dei tre termini che sovrabbondano in quanto a misure, come un obeso, rende l’insieme comunque caricaturale. Se avessi usato “troppo” invece di tanto, sarebbe stato, invece, più serio e apertamente critico.

Si potrebbe provare con l’opposto. Raramente in pochi parlano poco. Raramente in pochi amano poco. Uhm. Pochi mai parlano poco? Amano in pochi mai poco? Ma, soprattutto, pochi e poco, quanto sono buffi? Sembrano una coppia di scimmiette. Pochi e Poco. Le nuove avventure di Pochi e Poco. Con Molti e Molto non funziona. Tutti e Tutto? Tanti e Tanto? Nemmeno. Lascia stare Tilla. Sì, va bene.

Facciamo un gioco diverso.

Sono stata tanto amata da tanti uomini.

Eccomi con l’Io accentuato ed evidenziato nella frase passiva. Sono passiva eppure prorompente. Con il passivo mi sovrappongo agli autori, attori, agenti. I tanti uomini. Sono stata eppure troneggio come soggetto.

Tanti uomini mi hanno tanto amata.

Qui invece mi zoccoleggio insistendo sulla evidenza della pluralità dei soggetti. Sono un mero oggetto. Sono i tanti uomini a comparire per primi nell’immagine. Assume più facilmente i contorni di una gang bang linguistica. Ed anche linguistica associato a gang bang rimanda ad un’altra immagine ironicamente immediata. Come la nota battutina “sono un’abile linguista”.

Eccomi la domanda giusta prima del sonno dei giusti che non arriverà (per un problema di sonno o di giustizia?).

Sono stata tanto amata da tanti uomini o tanti uomini mi hanno tanto amata?

Bibliografia

1. “Manuale di pippe mentali”, Tilla Durieux, Ed. Sticazzi, 2013, pagg. 154-179;

2. “De’ mentalis sega”, Tilla da Durieux, Ed. Antiquitas Sticatii, 1975, pagg. 35-49;

3. “Compendio breve di pipponi notturni”, Durieux e AA.VV., Ed. SticazziPerTutti!, 2012, pagg. 55-68;

4. “Dormire meglio con la sega mentale rapida”, D.ssa Durieux a cura di, sulla rivista Medicina e Sticazzi, n. 23 anno 2011, Dipartimento di Sticazzologia, Università di Masticazzi.

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17 risposte a “

  1. poetella

    con una bibliografia così…

    Dormi… dormi…shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
    dormi…che nun so’ ancora le sei….

  2. Umana e “stuzzicante, come sempre. Dorma bene Signora Tilla e buon risveglio per dopo 🙂

  3. rodixidor

    Molto simpatica la bibliografia

  4. bakanek0

    La gang bang linguistica me la centrino all’uncinetto in filo d’oro zecchino e me la piazzo centrotavola come memento ilare quando sorbisco my cup of tea. So che ami i paradossi quanto me e, del resto, la vita è un ossimoro. Secondo te nel paesino del Galles riesco a procurarmi i tomi da te citati?

  5. Tanto amore ho avuto da tanti uomini.
    Qui l’amore troneggia come dono ricevuto dai Magi che uno dopo l’altro, omaggio dopo omaggio, hanno arricchito il soggetto beneficiario.
    1.”Dietrologia del sentimento”, labloggastorie, ed.Cazzeggio, 1973, pagg. 66-69.
    2.”Filosofia del coito breve”, labloggastorie, ed. Stai a vedè er capello, 1845, pagg.1-100

    • Ahahahahahah! L’ho detto che riesci sempre a “partirmi” per arrivare oltre. L’immagine dei Magi è straordinaria.
      Solo che devo trovare un modo adeguato per chiamarti: Bloggy (uhm), Blogga (Uhm), Lablogga (Na), suggerisci, please.

      • Potresti trovare una traduzione del nome in mandalino…. che sò “coleichegiocaconleparoleperlevarseledallatestaeliberarlealmondo” o “donnasapientedallanimocandido” o in alternativa:
        Labiesse
        Biesse
        BS
        Bloggamistoca
        Bloggirl
        Bleahblog
        Bloggynonmidispiacefatantofashion
        Infine se il diminuitivo è arduo ti suggerisco Mita che è il diminuitivo che mia madre ha dato al mio nome!
        Uno-nessuno-centomila… 😉

  6. Sono stata amata da tanti uomini che mi hanno tanto amata

    “L’omaggio a Lapalisse” ed. Passavodiquapercaso, 3° edizione 2012

  7. marco

    Dovrei studiare anch’io un po’ di grammatica, possono venire fuori tante cose interessanti. Come esperto di pippe mentali non posso che approvare in pieno questo post, sono morto dalle risate : )
    E’ vero, nessuno ammette il poco, il troppo è più facile. Ma il poco poi non basta mai.

    • (Non è grammatica).
      Secondo te qual è la risposta giusta alla mia domanda?
      La tua opinione credo sia interessante al riguardo.

      • marco

        Dipende dal metro di valutazione. Forse la risposta giusta è la prima. Se sei stata tanto amata da tanti uomini quel “tanto” l’hai deciso e sentito emotivamente tu in base alla tua posizione passiva. Se tanti uomini ti hanno tanto amata, quel “tanto” sarà sempre sulla base del loro metro, non del tuo, quindi ha meno valore, o comunque non raggiunge la quantità desiderata da te. A meno che tu non voglia qualità. Ma io sono ignorante.

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