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La settimana scorsa, a lezione dai mandaLini, la smandorlata d’occhi ha chiesto a ciascuno di formulare una frase in cui venisse espressa una propria aspirazione, un sogno.

Ho già pronta per l’uso la solita aspirazione: andare a vivere in America. Ormai è consunto sto sogno. Sostituisco Cina ad America e siamo tutti felici. Tanto a lei interessa la costruzione grammaticale ed il corretto uso di quel termine.

<Avere tanti soldi> <Saper parlare molto bene il cinese>, frasi da prassi… <Andare a vivere in Cina>. Ennò cazzo, Silvia m’ha fottuto la frase. Vabbè troviamo un’altra aspirazione.

Niente, non mi viene in mente niente di niente. Dai Tilla, che ci vuole?

E’ che io non ho mai avuto i Grandi Sogni, le Grandi Aspirazioni. Cioè per me sono sempre state, tipo <Non avere rotture di cazzo> <Non dover più entrare in un ospedale> e queste non vanno mica bene.

Tocca quasi a me e sto lì a frugarmi milioni di immagini nella testa che faccio scorrere velocemente. Nulla che vada bene. Mi viene in mente <Andare stasera a cena con la Baka>, ma quello è un “desiderio”, non il sogno, secondo loro. Secondo loro. Per me i sogni son questi. Se mi si chiede di immaginare qualcosa che dovrebbe accadere fra un mese io vedo solo il buio.

Non ho mai saputo guardare il futuro. Per me è come se non esistesse.

Ecco, tocca a me. Sto ancora senza un sogno. <Non mi viene in mente niente>.  Avrei potuto dire, che ne so, <andare sulla luna>, ma mica mi veniva. Avrei potuto inventare qualsiasi cosa.

Si gira Clelia, quella del “saper parlare molto bene il cinese”: <Dai, non c’è una cosa che vorresti?>. Mentre ho il cervello in fuga all’estero, sovrappensiero, rispondo <Ho già tutto>. In realtà il mio cervello ha processato la parola cosa, cioè oggetto, e io non sono mai stata interessata agli oggetti. Mi viene in mente solo una semiautomatica, una qualsiasi a scelta. Non va bene. <La distruzione del mondo? L’estinzione degli umani?>, direi di no. Poi non so come si dice “estinzione”.

Comincio a scansionare l’area con lo sguardo, in cerca di un’idea da un’immagine. Ma non è che ci siano tante cose lì: la porta, la cattedra, i banchi…

Mi viene una frase, l’unica cazzarola che m’è venuta, sticazzi la dico e ci togliamo il pensiero!

Scoppiano tutti a ridere. Pensano che sia uno scherzo della solita Tilla burlona. Bene così.

Sì, la mia più grande aspirazione, il sogno della mia vita è:

<Dipingere di rosa le pareti dell’aula>.

Aò, non ci dormo la notte eh…

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16 risposte a “

  1. rodixidor

    Potevi provare col desiderio espresso dal cinese in coma nella famosa barzelletta. Ma no, anche quello è un desiderio non un sogno 😦

  2. firesidechats21 ⋅

    “grandi sogni”, “grandi aspirazioni”…

    che ansia.

  3. Cazzarola miss Italia a queste domande avrebbe saputo rispondere benissimo.
    “Creria morta subito ” sarebbe stata perfetta.

  4. ixigrek

    Nemmeno io ho dei sogni, solo i desideri abbastanza immediati. Come si fa a sognare cosa sarà tra un anno, due, tre quando possiamo morire da un momento all’altro? L’ho sempre sentita così…

  5. poetella

    io, poi, il mio sogno non lo dico…
    che gli Dei sono invidiosi…
    e, se vogliono punirti, realizzano i tuoi sogni.
    oppure no.

    Comunque, non lo dico e basta.
    neanche in cinese. (che non so)

  6. bakanek0

    Secondo me il tuo è un sogno irrealizzabile: sempre la solita esagerata!

  7. Uniamo sogni e forza. Si parte insieme!

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