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‘Mazza come rosica subito la gente!

Non puoi muovere un passo, dire a o anche b, senza che non si senta tutto uno sfrigolio di tarli nei mobili.

E’ tangibile, visibile, persino l’odore si riesce a sentire. Me ne accorgo il più delle volte osservando gli altri quando si rapportano con gli altri.

Talvolta è talmente senza pudore la corrosione interiore che, invece di articolare discorsi, i rosicanti potrebbero ben esprimersi semplicemente con uno: “Gnègnègnè!”. Con la vocetta stridula e viperetta.

Spesso tendo all’indulgenza. Mi dico: “Vabbè dai, magari non ha una bella vita, magari non starà bene e blablabla”, perchè sto sempre lì in bilico sulla stadera del cazzo a valutare tutto. Ma il più delle volte, ad essere onesti, c’è poco da valutare. Problemi ne han tutti, ma non tutti si lasciano scorrere l’acido fuori dai pori per invidia.

E, soprattutto, resto sorpresa spesso dall’oggetto stesso dell’invidia: certe cazzate abominevoli. Ma si possono invidiare delle cosette? Almeno che si provi invidia per qualcosa di sostanzioso, no?

Per questo il proliferare quasi virale di manifestazioni d’empatia mi desta sospetti. Perchè è un’empatia un po’ strana quella che osservo: appare e scompare con troppa facilità. L’empatia è come la dermatite allergica da contatto, una bella rottura di palle di cui ti vorresti liberare il più delle volte. Soprattutto là dove si manifesta nei confronti del dolore e delle difficoltà altrui.

Invece più spesso mi sembra che alcune persone si vogliano sincerare in maniera anomala delle tue condizioni. “Stai male? Sei depresso? Ma, soprattutto, stai peggio di me? Uhm, sì? Ok, allora sono empatico e ti faccio le carezzine”.

La gioia o il successo, invece, non vengono perdonati.

E l’empatia non funziona così.

Decisamente no.

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24 risposte a “

  1. E vero, l’invidia uccide la gente. Sfalda le amicizie, abbruttisce. Ti invidio per come hai saputo renderlo.. 😉 ciao!

  2. Purtroppo siamo talmente abituati al male delle cose che quando vediamo il bello pensiamo che sia solo una maschera di Carnevale…. smettere di credere alla sinceritá di un sentimento è più semplice e meno rischioso. Preferisco il rischio!

    • Na Mita, io sto sempre sulla mia stadera ad osservare e prima di credere o non credere attendo. Che non significa che nel frattempo non muovo un passo (come in molti peraltro scelgono di fare mentre intanto io mi sbrago le palle), anche perchè onestamente ho pochi timori, è che resto con il giudizio sospeso.

      • Attesa di cosa? Che ci siano conferme che taglino il filo del giudizio sospeso? Osservare da una prospettiva non significa esattamente vedere le cose per quelle che sono…. chissá perchè ma credo che tu sia una donna che invece rischia…

      • No, non conferme di qualcosa. La conferma, per l’appunto, conferma qualcosa che già pensi. Accidempolina se rischio, è proprio il giudizio sospeso che aumenta il rischio nell’apprezzare o meno una persona. Spiego meglio: se mi piace una persona, mi piace non perchè la ritengo una persona “dai buoni sentimenti”, perchè non lo so. Mi piace per un insieme di aspetti, comprensivi anche di quelli a me insopportabili. Mi attrae l’insieme. Ma nel frattempo non ho giudizi di un certo tipo, potrebbe essere un coglione testa di minchia o una gran brava persona. Io so che non lo so. Tutto qui. Ciò non toglie che mi piace, che possa anche innamorarmi o affezionarmi, rischiando e talvolta soffrendo.

      • Perchè -come bene hai detto tu- in fondo siamo chimica…. formule…. natura…
        Il pensiero è immediato e spesso nasce da una percezione, un pò come gli odori per gli animali, ciò che ne segue è frutto di elaborazioni. E su quelle elaborazioni che io riflettevo, perchè spesso si fondano su giudizi falsati dalla prospettiva da cui guardiamo….
        Vabbè le edizioni “Pippe Mentali” mi ringraziano per la collaborazione al saggio “E fattela ‘na risata”

      • Ahahahahahahahahahahah!
        Ma queste sono splendide pippe mentali. Sì, in teoria sono d’accordo con te, perchè l’abitudine umana è quella di rimanere nella propria prospettiva e visuale, giudicare e amen.
        Io invece mi sfrantumo il cervello per entrare e uscire, spostarmi, valutare con gli occhi altrui, contraddirmi da sola ecc ecc e, soprattutto, spingo gli altri a farlo (di solito con metodi rudi e antipatici perchè mi diverte).
        Nondimeno spesso chiedo consiglio e valutazioni ad altri, cercando di riprodurre la realtà in modo quanto più oggettivo possibile.

      • Tilla sarò inopportuna o invadente ma non “vederti” da qualche giorno un pò mi fa strano..spero tutto bene…

      • Invadente o inopportuna? Assolutamente! Anzi, sei gentilissima Mita. Io sto bene, ma una persona a me molto cara no e quindi sono “concentrata” altrove. Grazie e un bacio.

      • Mi dispiace.
        Un bacio a te.

  3. Hai reso perfettamente l’idea! Nei miei anni scolastici post-superiori ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, persone che ti si fingevano amiche per poi andare a sparlare di te (non solo con altri alunni ma anche coi professori), tattiche di battaglia al prossimo tuo per riuscire a fargli perdere la fiducia in se stesso, persone che arrivavano a spiare il tuo computer per vedere a cosa stesso lavorando!!! Sono contenta di essermene liberata.

  4. momix

    La caratteristica principale e inarrivabile del vero invidioso è svaporare veleno anche e soprattutto quando qualcuno sta veramente male e però magari riesce a sorridere, a sopravvivere alle badilate nei denti che la vita spesso ci propone. Sopravvivere e rafforzarsi conseguendo magari anche dei successi…invidiabile. Riuscire a non farsi divorare dall’inedia, rialzarsi dopo uno spintone, imparare a cadere di culo per farsi meno male possibile…invidiabile. Mantenere la propria dignità quando l’unica cosa da indossare è una mantella fatta di cacca…invidiabile. Perché una badilata, una sudata, uno spinta o un spruzzino di cacca li manda in panico e allora gnègnègnè!
    Che poi qualsiasi cosa dicano (foss’anche molto interessante) io sento gnègnègnè!

    e allora gioisci, tanto poi…gnègnègnè!

    • Esattamente Mo (come suona “Mo”? Che dici?), non appena notano uno sprintarello je viene un coccolone. C’è da dire che ho persino trovato persone in grado di invidiare la capacità di trovare degli aspetti positivi nella sfiga. Pure l’invidia della sfiga? Stiam messi bene.

      • momix

        l’invidia della sfiga. ecco! ma anche quando dovesse succedere di arrivare all’oggetto della loro invidia..giù a invidiarti chessò..lo stile libero nel nuotarci dentro…

        mo suona bene, ma bene bene!

  5. bakanek0

    Ciao, ammore, vedo che sei sempre sul pezzo. Io mi sto preparando allo spirito natalizio e propongo l’epurazione a tappeto, con gnegnegnè che avvizzisce sulla bocca degli stolti. Scegli tu l’arma.

  6. liù ⋅

    Hai scritto proprio il vero cara Tilly,la gioia e il successo degli altri non scende giù ,mentre le disgrazie e le malattie invece sono sempre gradite a chi campa di invidia!
    Un bacio ♥
    liù

  7. uhhh..la gente che che vuole sapere “come stai”, solo per sapere se stai peggio di loro..che sfrigolio…alle mani!!

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