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Talvolta ho la sensazione di non essere atea e di credere in un dio personale e impotente.

Sì, un dio che partecipa come tanti altri dii della trascendenza, infinito ed eterno, privo di limiti spaziali e temporali, onnipresente e onnisciente.

Ma non onnipotente. Un dio un po’ sfigato, insomma. Però comunque un dio.

Un dio che in sostanza non ha nessun potere su nessuna cosa, un dio-nondio, vagamente ossimorico, relativo anche nella sua esistenza.

<Aspetta un attimo Tilla, relativo nell’esistenza non mi sta bene: se sono onnisciente e so di esistere, allora esisto>.

<Uhm, in questo caso mi verrebbe di dirti che la tua esistenza è tanto probabile quanto improbabile. Posto che io sono la tua unica fedele, l’unica che conosce e riconosce la tua esistenza, eliminando me, rimani tu da solo. Se nessuno riconosce la tua esistenza e tu solo la sai, è un’esistenza un po’ relativa, non trovi? Poi, detto fra noi, in confidenza, io tendenzialmente ritengo l’esistenza un concetto relativo e dubitabile, forse è meglio lasciar stare, no?>.

<Ti rendi conto che così legittimi l’esistenza degli altri dii in virtù del fatto che in tanti ne riconoscono l’esistere?>.

<Sì, sembra un po’ una cazzata, è vero. Però anche quella è un’esistenza relativa: gli altri dii esistono relativamente a chi crede nel loro esistere, ma nessuno può dimostrarne l’esistenza in via assoluta. Per questo si tira in ballo la fede>.

<Ah! E qui ti volevo! Quindi tu non hai fede in me?>.

<Porc…a miseria! Sì che ho fede. Pensa: non abbisogno di punizioni, di promesse, di poteri. Non mi serve un aldilà migliore o orrendo, un’altra vita dimmerda o più bella e nemmeno un’influenza su questa. Me ne fotto del tuo giudizio. Se tu sei senza poteri, la mia fede è fatta solo d’affetto per te. Chiamiamolo amore và. Ti prego pur sapendo che non servi a niente e che forse non esisti. E’ perchè ti voglio bene. Piuttosto, ti secca se bestemmio?>.

<Ma figurati! Prima mi hai dato pure dello sfigato… Sono dio, che vuoi che me ne importi di quello che fai o dici tu? Sono superiore, no? Se mi offendessi, che dio sarei? E poi anche io ti voglio bene>.

<Ah vedi che bello? Io e te ci vogliamo bene anche senza che ce ne venga in tasca nulla. Tu non influenzi la mia vita, io non influenzo la tua esistenza che tu ritieni assoluta. E’ proprio un affetto senza aspettative e senza nulla a pretendere>.

<Sì, non è male. Se vuoi puoi anche idealizzarmi, però ho la sensazione che tu mi veda un po’ simile a te. Non che mi dispiaccia eh, per me puoi fare quello che vuoi. Insomma: stic…>

<…azzi. Giusto. Diciamo che concettualmente non ti attribuisco immagini, non sei identificabile e sei asessuato, anche se ti parlo al maschile. Per principio ti vorrei femmina, però mi viene più facile immaginarti maschio. Anzi, se mi guardi un attimo nella capoccia ti faccio vedere esattamente come ti voglio immaginare>.

<Apperò!>.

<Eh! Dai, ce poi stà>.

<Sì, ce posso stà>.

<Senti dio, ma quando io morirò, che farai tu, visto che io sono la tua unica fedele?>

<E che faccio? Quello che ho sempre fatto: niente. Ma poi che ne sai, l’eternità è lunga, magari ricapita qualcun’altro, avoja te le cose che possono succedere. Anzi, siccome sono onnisciente, io già lo so, ma per dispetto non te lo dico>.

<Sei un tajo! Sono contenta di aver scelto te. Mi vado a fare un caffè. Ne vuoi?>

<No, grazie. Poi, tanto, se lo bevi tu, è come se lo bevessi anch’io. Anzi, se potessi evitare di mescolare troppe cose…sai di che parlo no? Poi sennò penso di essere una ballerina di flamenco in una steak house dell’Oklahoma e non è molto dignitoso per me>.

<Sarà fatto! Poi dì che non ti voglio bene eh>

<Ma lo so, lo so…>

<Eh, pure io lo so…>

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14 risposte a “

  1. rodixidor

    Esisti perchè ci credo 🙂

  2. Ullallà! Allora ci credi alla bellezza del volo .. 🙂

  3. Bia

    ma sai che anche il mio è così? Uhm, mi sa che hai già trovato la seconda persona che crede in Lui!!

  4. bakanek0

    Ammore, il tuo dio è il tuo alter-ego maschile palestrato. Essendo un dio, non ha bisogno di sforzo fisico per palestrarsi, quindi può restare stravaccato sul divano. Questo è molto importante, direi basilare, se posso permettermi.

    • Il concetto magico “mio alter ego maschile e palestrato”. Ad avercelo avrei trovato l’Eldorado. Narcisismo? A frotte, ma anche, finalmente, qualcuno che non me rompe il cazzo e a cui non dover spiegare l’abc.
      E poi non oso immaginare il sesso…anzi, meglio che non ci penso.

  5. ixigrek

    Vorrei che esistesse perché altrimenti non ho nessuno con cui prendermela, talvolta…

  6. diamanta

    miiiiiiiiiiiiiiiiiii a volte sei così densa nello descrivere che andresti diluita, ma questo però ti da un sapore così TUO

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