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Amore in tecia

Oh, mio gnocco di patate, senti com’è morbido il mio gulasch?

E’ che ho la paprica dolce.

Fammi leccare i tuoi canederli, ti lascio assaggiare la mia jota.

Mi si sono induriti i cevapcici.

E tu cos’hai lì? E’ orzotto?

Lo so lo so: tu sei un pinolo e io sono un po’ strudel.

Ma solo tu sai darmi una vera frastagliata del Kaiser.

Con tutto il mio kren.

La tua porzina.

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73 risposte a “Amore in tecia

  1. Quanta onomatopeicità! 🙂 fantastica

  2. rodixidor

    Noooo … la frastagliata del Kaiser no …

  3. Michele

    ahahha uno splendido menu 😉

  4. La cosa inquietante è che mi hai fatto venire fame… eheheh

    • E inquietante che tu l’abbia scritto all’alba, per il resto, in fondo, si parlava di cibo… no?
      (T’ho letto che dichiari intenti di passare il confine per venire in itaglia. Per entrare a Roma ti ci vuole una bolla speciale che consenta agli eretici stranieri di circolare entro i 50 Km dal sacro soglio. Te la farò avere di straforo.)

  5. liù ⋅

    Mi chiedo come ti vengono in mente
    questo tipo di poemi culinari ! :mrgreen: 😯
    Un bacione ♥

  6. Tra masterchef e masterpiece…
    Buongiorno Tilla!!!

  7. poetella

    straslurpppppppppppppppppppppp!

    • Ti sistemo al tavolo con Zeus allora, però almeno a te è venuta fame in orario consono!
      Ma sai che non sapevo che fossi di Udine? AAAhhh, ho una storia con un udinese che prima o poi la devo scrivere: credo sia in assoluto la persona più fuori di capoccia che abbia conosciuto in vita mia!

      • harahel13

        interessante questa cosa della storia con l’udinese. Di tizi fuori di capoccia qui ce ne sono un sacco e di solito li incontro tutti io! ahahhahaha

        Ad essere sincera comunque il tizio più fuori che io abbia mai conosciuto vive a Milano ma è della provincia di Salerno. Ma faccio sempre in tempo a recuperare qualcosa di meglio.

        Si che deve insegnarmi il tedesco il buon Zeus!
        Ps. ho ancora fame….ogni volta che leggo tecia mi vengono in mente le patate che sono buonissime fatte in tecia! fame

      • Chissà perché wp ti aveva messo il commento in moderazione. A volte fa delle cose strane sto sito.
        Le patate in tecia sono una grazia divina. Specie se accompagnate da crauti e porzina. Mi vengono le lacrime di birra.
        Sto fatto del tedesco di zeus potrebbe tornare comodo anche a me visto che gli unici esami che mi mancano sono quelli di tedesco che rifiuto di studiare.
        L’udinese era una creatura di una bellezza da morì, bono come er pane! Ma matto matto matto. Introverso, chiuso, mesto e pazzo.

      • harahel13

        i friulani in genere non sono gente molto aperta e accogliente lo devo dire. Io non faccio testo perché sono un casino (friulana, austriaca, napoletana….)

        a me piacerebbe impararlo perché ogni anno vado a Vienna a trovare mio padre e non capisco quasi niente…sarebbe ora di provare a capire qualcosa di più. Potrei farmi fare qualche ripetizione da lui ma visto che non me lo ha insegnato da piccola figurati se lo fa ora! Allora abbiamo trovato un maestro di tedesco! ahahahaha

      • Tutti belli da morì gli udinesi eccheccazzo!!!

      • Mamma mia mente mia… una cosa da infarto. In tutti i sensi però.

  8. stinco:Trieste, boh, poi me lo spiega, Tilla cara.
    Buona la cannella nello strudel!!!
    Adorata, mi stia bene, si riguardi.

    • Cara Germoglia, più che spiegarglielo glielo indico: se va a Trieste, vada a mangiare dalla Siora Rosa gli gnocchi di pane con stinco. Comprenderà tutto, di qualsiasi cosa relativa all’esistenza…
      Stia bene anche lei mia cara, in questi ultimi giorni la pensavo, che mi circolavano in testa tutti discorsi sull’arte e l’architettura e l’arredo urbano…un gran casino insomma.
      Un bacio.

      • Mette su casa con giardino? Per una consulenza a gratis, Lei sa che può contare su di me, mi piace sentirmi Utile…e poi, le devo sempre merito per aver aiutato il mio ego a risalire (anche se non mi applico abbastanza).
        Un bacio

  9. marco

    Ora voglio provare a cucinare qualcuno di questi piatti! Altro che carbonara…Ma il dialogo di ieri sera c’entra qualcosa?

    • Sì. E anche parte di quello di stasera. E forse anche di quello dell’altroieri, ma non ne sono sicura…

      Del resto, come sai, la carbonara non mi piace, quindi, se ti riesce di cucinare qualcosa del menu, ben venga!

  10. cavallogolooso ⋅

    eri a Trieste? 🙂

    • Con gioia immensa, sì.
      (Non dirmi che sei triestino…)

      • cavallogolooso ⋅

        no ma ho parentame in zona e SOLO con i familiari parlo qualcosa del genere. Ma senza l’accento tipico e le “L” così caratteristiche (cocolo…) . I miei hanno vissuto lì per parecchio e sono profughi Istriani.

        Io però non vado a Trieste da aaaaaaaaaaanni 🙂

      • Fiùùùù. Fossi stato triestino mi sarei attaccata a te come una cozza a uno scoglio, Ciccetto.
        Perché non vai a Trieste? Io farei carte false per viverci.
        Quindi sei di origine istriane? Ma sei anche bono per caso?

      • cavallogolooso ⋅

        sono un cesso tranquilla! origini istriane i miei. Io sono nato e vissuto in un piccolo paese ricostruito nel nordest.

        perché non ci vado? Non p che non vada “lì” ; ma è perché convivo con la mia praticamente-ex, ho un mutuo x-entennale, sono in mobilità e quasi disoccupato.

        “E i Triestini xe un poco rompibale.”

        😉
        Ma a parte questo… non sono innamorato di Trieste come mio padre o mia sorella. E nemmeno loro, in tutta la vita, hanno osato decidere di viverci di nuovo.

        Io… una volta bramavo le grandi città. Poi le ho detestate. Ora mi importa poco. Ma di sicuro amo l’aria pura. E a Trieste ho fatto la galleria in bicicletta. Mai più 🙂

        Ma perché tutto questo amore x i Triestini tanto da accozzarcisivicisivi? 🙂 ahahah 🙂
        Comunque i miei mi hanno triestizzato i maroni parecchio, quindi tanto quanto con il cattolicesimo, ho una certa familiarità anche se non per frequentazione diretta 🙂

      • Perché Trieste?

        Per questo: “La pavimentazione delle strade è la più bella d’Europa: grandi pietre tagliate, di un piede di larghezza e di due, tre, quattro di lunghezza, la pioggia lava questa pavimentazione, impossibilità di fango” Stendhal

        O questo: “l’unico luogo dove mi è possibile scrivere” Joyce

        O perché De Sade la trovava una bellissima “città bianca”.

        E forse tanto altro.

        E poi perché Trieste aria sporca? Triestini rompibale? Ma sei mai stato a Roma? E comunque rispetto a buona parte del veneto (che è lì vicino), i triestini sono adorabili, non stupidamente invadenti né tristemente chiusi.

      • cavallogolooso ⋅

        ahaha sono super invadenti!! 🙂 Almeno una volta lo erano… poi dipende da come uno la prende. Io lo ricordo con simpatia ma… sei uno sconosciuto, che viene da nonsisadove, con la tua morosa, stai li con un panino in un parco, in una città di sconosciuti tra sconosciuti … ed uno ti fa “se femo el merendin ah?”

        O__o

        🙂
        Chiaramente la puoi prendere bene, farti una risata e socializzare. Ma ci hai vissuto per 4 mesi? Al supermercato, alle fermate dell’autobus, negli uffici pubblici?

        Chiaro, se fai il paragone con Roma non so dirti… sarà ancora peggio. Io vengo dalla provincia. Se entro in un negozio e ci sono 4 persone esco 🙂 Vado a fare la spesa quando il supermercato è semideserto (mi pare sia il giovedì)… sono talmente dimentico della folla che una volta sono andato fiducioso alle poste centrali il sabato mattina. AHAHAHAHAHAHAH credevo fosse scoppiata la guerra e ci avessero spostato la distribuzione generi di prima necessità 🙂

        Quindi magari tu sei più abituata a file di vecchi che vogliono passare la fila e ti dicono che hai passato la fila o altre amenità di questa serie che sicuramente conosci.

        La chiusura… capisco cosa intendi. E’ un gravissimo male veneto e credo che sarà la sua rovina. Anche se per molto tempo dev’essere stata una faccia della sua fortuna.

        I triestini, a detta dei triestini, hanno anche una caratteristica che io non ho notato, ma me l’hanno detta in molti: per far vedere che possono permettersi di andare in ferie sono capaci di fare scorte in stile accaparramento, chiudere le saracinesche, mettere dentro la macchina e riaprire due settimane dopo.

        Io non ci credo ma… la cosa mi è arrivata da angolazioni talmente diverse (non sollecitata) che non posso che arrendermi …

        Io non ci ho vissuto davvero, quindi sono tutti sentiti dire. Mia sorella, ti ripeto, adora quella città: ma pur amandola ed avendoci vissuto tutti gli anni dell’università ti direbbe che sono degli impiccioni di prima categoria, una cosa irrefrenabile. Che però puoi prendere con simpatia e rifilargli delle balle incredibili giocando e divertendoti con loro perché tanto alla fine non gli interessa davvero. Ci riempiono i discorsi 🙂

        I miei mi mandavano (non più) annualmente a prendere “la pinza e el prosciutìn” … finché questi mitici prodotti sono stati soppiantati di nascosto da roba assai più buona presa a 3 km da dove vivo io, e ricevendo “ahhhh, la roba de TriEste migliora ogni anno!!!”

        Rivelato l’inganno abbiamo smesso di buttare nel cesso centinaia di km di benza.

        Un’altra cosa che facciamo è tornare periodicamente ad onorare i morti… quasi tutti quelli di mio padre sono nel cimitero monumentale. Ci sei mai stata? Patria di gatti, affascinante testimonianza storica… quando mi rompevo le palle da adolescente andavo a cercare le date più vecchie… mi pare di aver trovato qualcosa del ‘700.

        Aria sporca… quando sai com’è l’aria buona… l’aria sporca è indiscutibile. Ma non voglio togliere il record a chi ce l’ha più sporca!! 🙂

        Comunque “viva l’A e po’ bòn” allora 😉

        ciaoooo

      • Noooo non sono mai stata al cimitero monumentale!

        Ciccetto se per te quella è invadenza…. non venire MAI a Roma né in tutto il sud! A Roma magari non ti dicono un cazzo, ma ti si siedono attaccati al culo per fare la loro merendina e parlano a voce alta e non riesci a fare un dialogo. Le file? Non solo ci sono file ovunque, ma le persone dietro di te, di qualsiasi sesso e età, ti stanno FISICAMENTE attaccate, e non sto esagerando. Io mi giro di continuo per capire se il mio culo è toccato da uomini o da qualche signora.
        In spiaggia: ovunque se la spiaggia è piena di gente ti spaccano tutti i coglioni camminandoti sopra, urlando, i bambini ti corrono addosso. A Sistiana, pieno di gente, ognuno si faceva i cazzi propri rispettando gli altri e il massimo del contatto era un sorriso. Per me la spiaggia in estate è stata la prova del nove.

        Quella che per te è invadenza, per me è simpatica e fondamentale apertura! Adesso, quando sono stata, stavo seduta sul lungomare o sul molo Audace, e vecchietti, vecchiette e signore, notavano i miei capelli blu elettrico, mi sorridevano e mi salutavano oppure indicavano con il dito e facevano un cenno di assenso con il capo; con i negozianti ho fatto amicizia in due secondi. Per me è meraviglioso! Aperti ma non rompicazzo morbosi.
        Ho chiesto indicazioni a due ragazze per strada su una chiesa: la prima non sapeva dirmi nulla e ha passato più tempo a scusarsi per questo che a dire altro, la seconda si è fermata per 3- 4 minuti buoni a spiegarmi la storia della chiesa, cosa c’era dentro, quali opere, di che secolo ecc ecc. A Roma ti rispondono: boh! Se ti rispondono…
        Qui o la gente ti guarda incazzata, diffidente e ingrugnita, oppure ti attaccano pipponi incazzati diffidenti e ingrugniti. Qui puoi morire per terra e nessuno ti caga: mio padre è caduto sulle scale della metropolitana, si è rotto il polso e non riusciva ad alzarsi, chiedeva aiuto ai passanti: NESSUNO lo ha cagato. Ha dovuto urlare come un forsennato affinché i controllori sotto la metro lo sentissero.

        In Veneto: chiusi, non ti caga nessuno, cercano di fotterti appena possono, diffidenti. Poi la sera, appena c’è un’occasione di socialità ovunque e sono già mbriachi, ti si appiccicano fisicamente, ti fanno domande intime con quella parlata frocia, ti guardano come se avessero il cazzo negli occhi…

        Lombardia? Manco se li prendi a schiaffi manifestano vitalità. Quando la manifestano è puro grezzume idiota.

      • cavallogolooso ⋅

        Al cimitero monumentale ci devi andare! 🙂 è una piccola città. E Trieste ha una zona cimiteriale interessantissima, altro che multietnica… c’è il cimitero ebraico e quello di altre religioni… tutta una zona apposita. Ma tu vai a quello monumentale.
        Storiche, di fronte al cimitero, ci sono le cosiddette “venderigole”, che sono una figura di venditrice da strada che serve a capirsi quando si intende un determinato tipo di comportamento 🙂 Vendono i fiori davanti al cimitero maggiore.
        Certo poi dentro c’è una parte che sembrano condominii della morte… non bello.
        Ma il resto è davvero da vedere! pace… e un sacco di gatti! Sono i veri padroni del posto.

        Se ti è piaciuta sistiana vai subito a Muggia 🙂

        Si, mi rendo conto che non sono fatto per le grandissime città 🙂 Credo che non starei tanto bene a Roma.

        Capisco quello che dici di quel tipo di cordialità ma ti assicuro che lo trovi anche dove ti sembrano tutti dei cagacazzo: basta che ti sposti in provincia. Però… in effetti c’è il rischio diffidenza e diversità. In quel caso non ci sono speranze: sono retrogradi molto chiusi.

        Si, comunque mi sono trovato a spiegare ad un tipo che era venuto “su al nord” a fare un concerto che la gente era felice anche se non si vedeva. Gli ho mostrrato come riconoscere gente che stava letteralmente piangendo dalla gioia ma che non si vedeva 🙂

        Mi ricordo quando venne Ambra… prendeva per il culo il pubblico dando per scontato che siccome non facevano casino non la stessero ascoltando…
        Perché vidi Ambra? perché presentava salcazzo cantando bblabbla e un mio amico era il fotografo di scena.

        Oh, non mi fa “schifo” Trieste. Semplicemente non ne sono così innamorato.
        Se sei in zona TS , vai “in Cavana” (che fu zona di prostitute e non è più) e cerca “Chocolat” e fatti un pacchettino di cioccolatini misti da portare via.
        Vedi… quella è gente di posti chiusi… che siccome non è chiusa se ne va… a Trieste! 🙂

        Poi c’è il festival della fantascienza, della scienza, di un sacco di altre cose culturali. Si, è molto vitale!

        E a “Santa Maria del Guato” ci sei mai stata? Si tratta della vecchia pescheria presso il porto. Il “guato” (guatto) è un pesce … il nome è ironico, dato dai Triestini.

        E da Bepi Sciavo, sei andata? vai vai… sicuramente ci sei andata, visto quello che hai citato 😉

        E poi non puoi fare a meno di ordinare “un capo in B” … in un bar qualsiasi e vedere cosa ti portano, se non lo sai già.

        Se poi ami molto trieste vai in un negozio di dischi e ti fai dare qualcosa dei canti tipici… magari prendi il CD di “Gianfry” che li ha rivisti negli anni ’90 in chiave moderna.

        I miei fratelli ci hanno passato l’infanzia, i miei ed io parliamo praticamente come loro, i miei parenti paterni sono tutti li, la mia madrina sta li.
        E le signore di una volta che cucinano assieme ai funerali?
        Sono ingrassato di 10 kg il giorno in cui è morta mia nonna. Tutti tristissimi e le donne di casa si sono messe tutte in cucina e hanno infornato e fritto di tutto.

        Abbiamio finito per SORRIDERE quel giorno.

      • Ciccetto che bello che mi parli di Trieste! Mi fai venire il groppo in gola! Sì sì da Chocolat ci sono stata, in Cavana ci passo 300 volte al giorno quando sto lì, anche perché alloggio sempre al Residence Liberty in Via Diaz e da lì entro e esco di continuo per farmi milioni di giretti. Poi mi giro tutti i negozietti vintage, vado alla libreria In der Tat dove me compro pacchi di libri. A metà pomeriggio spesso vado al Caffè degli Specchi (sì che lo conosco il capo in B) e se c’è bel tempo mi metto ai tavolini fuori e fingo di essere straniera con i camerieri, così, per giocare. Oppure vado al Tommaseo. Spesso vado da Urbanis a farmi un aperitivo nella meravigliosa saletta fumatori, con una coppa di Laurent Perrier. Sono stata de Bepi, adesso a dicembre, erano le 15 e non avevo ancora mangiato un cazzo, allora sono entrata per farmi un panino: il tizio che affetta gli arrosti mi chiede cosa voglio tra una marea di cose che non conosco. Lo guardo e rispondo: boh! Allora mi dice che secondo lui è meglio se mi da la porzina. Mi siedo su un tavolino da sola e comincio a mangiare come una porella che non mangia da un secolo, si avvicina uno dei tizi e mi chiede se voglio qualcosa da bere e gli dico di no e noto che tutti mi guardano come se fossi una bambina sperduta: chi mi porta i tovagliolini al tavolo, chi mi chiede se “nemmeno un bicchiere d’acqua?”, chi mi dice che è meglio se il pretzel che ho comprato da portare via non lo metto nella borsa sennò si rompe e mi portano una bustina di plastica…una meraviglia per me! Volevo farmi adottare!
        Al festival della fantascienza non sono mai stata, anche se, in realtà, ho tutte le borse in stoffa di ogni edizione, che danno ai giornalisti, perché la mia più cara amica, che è di Monfalcone, se ne occupa…è grazie a lei, ad esempio, che sono stata a casa della Hack.
        Però non sono mai stata a Muggia, né a Santa Maria del Guato, né al monumentale e non sapevo questa cosa fantastica delle donne che cucinano ai funerali!
        Ciccetto mi fai venire sempre più voglia di Trieste. Anche se, in realtà, sono anni che ci vado almeno 1 volta l’anno, questa volta a ripartire mi si è definitivamente spezzato il cuore. Certo, ancora non ho mai “incontrato” la bora…

      • cavallogolooso ⋅

        Mi fa piacere… che ti faccia piacere… che ti parli di Trieste. Anche se so davvero poco… i miei cuginetti, anni fa, quando chiesi lorod i portarmi in giro… mi portarono nei luoghi più BELLI yeeeeeeee in assoluto yeeeeeeee del mondo: il centro commerciale.
        Fine.
        😀
        Triestini doc, eh? 🙂 Quindi la maggior parte delle cose le ho viste con i miei, velocemente. Però far parte in qualche modo della mia vita.

        Così dai, capisco che essere coccolata dalle attenzioni verso una bella donna o una donna affascinante, le cure dei signori con maniere di una volta possa essere gratificante, se sei abituata a guerriglia urbana e cafoneria.
        Forse oggi lo apprezzerei anche io, non lo so. Fino a qualche tempo fa ero completamente “fatevi i cazzi vostri”. Ora… non so.

        A Muggia ed a SMDG ci devi andare, tanto come nella zona cimiteri monumentali. E poi … vabbé ma ormai sarà morta… ma se fossi andata alla chiesa di S.Giuseppe (tutta in mattoni rossi, da fuori) avresti visto una signora tutta in pizzo nero, con un trucco pazzesco, tutto un velo… grassoccia ma… personaggio. Da vedere.

        Eh… la bora: nemmeno io. Ma alcune caratteristiche di Trieste (maniglie in strani posti… vendita di strani oggetti che useresti solo su un ghiacciaio) ti lasciano intendere quale sia la sua potenza.

      • Ciccetto, qua da me la gente se mena per il posto auto. E accade regolarmente, è la regola il litigio. Altro che passare avanti in fila…
        Qua devi vivere con duecento occhi, pronto a urlare, per qualsiasi cosa.

      • cavallogolooso ⋅

        che gran schifo! 🙂
        che sia il prezzo per la “vitalità” 🙂

      • cavallogolooso ⋅

        Tì! ma tu sei figa? Perché se viaggi così tanto in allegria io sono fotografo sempre in cerca di modelle da sfruttare spudoratamente gratis! Quindi se tu sei un bocciolo di rosa o peggio sei una che quando passa tutti te sartanoaddosso e VUOI avere delle foto … io ho bisogno di roba commerciale, ma una pulchra puella va sempre bene anche solo se sorride. Se oltre avere un bel sorriso sa fare di più, tanto meglio.

        Apporc…

        … no, mi salta (e TI salta) l’anonimato.

        E mi tocca tirare giù il mio blog goloso e scomparire dall’universo di questo nick.

        Vabbé. Ma ti sarebbe piaciuto? 🙂 Ormai tra un po’ mi fermeranno per adescamento le forze dell’ordine da tanto spudorato che sto diventando! 🙂
        E’ che se non parte ‘sto mestiere “B” mi tocca ritentare con il mestiere “A” dove conta molto il “sei vecchio” (= hai più di 30 anni).

        Vabbé! salutoni

      • No Ciccetto, non sono figa. Non sono adatta. Quando ho fatto da modella avevo 27 anni, innanzitutto. E poi era per roba artistica, quindi non servivano canoni commerciali modelleschi. Però, se devo dirla tutta, mi piacerebbe un casino conoscerti.

      • cavallogolooso ⋅

        Vabbé, se credi che si lavori solo con le ragazzine… l’altro ieri ho lavorato con una specie di Janet Jackson che ha 4 anni meno di me. E io ne ho 40 a giugno.

        Conoscermi… sono tristemente insipido, un “umarél” mancato di poco… ex mediocre passato in riserva persino in quel settore.

        Chissà, potremmo chiacchierare? Non so, tu sai tanto di tutto: imparerei molto, ma tu ti annoieresti da morire! 😉

      • Allora Ciccetto, ti comunico che la frase “se femo el merendin ah?” è ormai diventata tendenza tra i miei amici. Ho raccontato quello che mi avevi scritto al riguardo e ci ha fatto talmente ridere la frase, la circostanza, la situazione, che ormai ci viene in mente di continuo. Abbiamo persino pensato di riprodurla, nella pineta di Trieste, pagando un figurante che la dica al momento opportuno.
        E’ che per noi non è invadenza: è quasi letteraria, poetica.
        Anzi, come dice il mio migliore amico, a Roma più facilmente tu saresti el merendin di qualcuno!

        A me piacerebbe un casino conoscerti e non capisco perché dici che mi annoierei. Sei mentalmente dinamico e questo io lo trovo molto divertente. Non hai il palo in culo, sei tutto caruccino ciccino e poi mi sbotti con certe espressioni, sei creativo ed estetico. Secondo me avremmo un sacco di cose di cui parlare. Però in teoria e in ipotesi, perché io adoro che vuole mantenersi l’anonimato e comprendo perfettamente l’esigenza.

        Chissà qual è il mestiere “A”.

        Ma una specie di Janet Jackson di allora o di adesso? Che c’è una certa differenza…

      • cavallogolooso ⋅

        Mi fa piacere che la faccenda del passante (ora diremo così) affettuoso vi sia piaciuta 🙂 In effetti si può davvero vederla come dici tu 🙂

        Mi fa piacere (mi lusinga proprio) il fatto che ti piacerebbe conoscermi (e tutti gli altri complimentoni che io prendo appunto per tali!) : ti annoieresti perché ti ho visto descrivere gente che ti fa schifo e io ne ho i tratti, un po’ per uno, perché sono un pusillanime, perché ho perso il coraggio, sono un “quarantenne spompo” (quasi 40 enne, non ancora!) in via di regressione ulteriore ecc ecc, triste e qualche volta istericamente allegro, questo si. Perché mica sono felice di essere triste 🙂
        Comunque una lagna in cerca del bottone rosso.

        Il mestiere A è un qualcosa che potremmo definire “amministratore di sistema windows” ma… non saprei. Magari un laureato mi piscerebbe di brutto. Sono uno che si è arrangiato per quasi 20 anni in una ditta di 80 persone… ma mai da solo.

        La Janet tipo questa: http://www.musictory.it/news/wp-content/uploads/2012/04/janet-jackson.jpg

        E l’anonimato, l’anonimato… pork… si, dovrei buttare via tutto quanto … in fondo forse non una gran perdita 🙂

        E ora via col merendin! 🙂

  11. bakanek0

    Ammore, qui a tutti viene fame, io leggo e sento le mie guance imporporarsi d’imbarazzo: ogni portata mi sembra un crescendo di sensi soddisfatti, e non parlo solo dalla bocca allo stomaco, ma anche oltre, molto, molto oltre. Cielo, come sono sfacciata e impudente, e sì che ho studiato dalle suore!!

    P.s.: I’m back…

    • Come ti vengono in mente certe cose???
      Ammmore, c’è qualcosa che non va nella tua interpretazione, comprendi che mi preoccupo…
      Quasi quasi ti rimando dalle suore.

      Cattiva cattiva che mi hai abbandonata e qualcuno qui vociferava che t’avessi fatta fuori, rapita e segregata. Lo so, perché mi sono arrivate le malignette voci, sai.

      • bakanek0

        Sisisi, mi tocca entrare in quaresima anticipata, vestirmi solo con il collo alto, tacchi bassi, niente trucco, niente programmi televisivi sconvenienti, letture sconvenienti, pensieri sconvenienti. Potrei diventare cistercense e nutrirmi soltanto di prana.
        Sono confusa, ammore: vedi cosa succede dopo troppi giorni di segregazione forzata nelle tue segrete?

  12. amleta

    Ora capisco perchè molte si son date alla cucina!….o si son date in cucina? 😛

  13. giuma56

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