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Amigdala

Amigdala.

Già che si chiama così, lo capisci subito che deve essere quantomeno una stronza.

Lei, poi, si fa chiamare Signorina Amigdala. Ci tiene tantissimo che non si sbagli e la si chiami “signora”. No! Lei è “signorina”! A 40 anni è “signorina”! Che significa che è una figa di legno, acida e antipatica.

La Signorina Amigdala ha più o meno questo aspetto:

Senza, tuttavia, essere dotata della stessa simpatia della Signorina Carlo, dalla quale ha evidentemente copiato la montatura degli occhiali. Perché, oltre a essere segaligna e stizzosa, è anche parecchio cecata.

Lavora come segretaria per la Talamo S.p.a. e va da sé che il nome stesso della società la renda piccata, evocandole immagini di piaceri a lei preclusi, perché prima del matrimonio sarebbe scandaloso e offensivo per la sua integerrima moralità e, in quanto a matrimoni, pare che, in tutta franchezza, mai nessuno l’abbia invitata nemmeno a una cena. Nemmeno in pizzeria. Nemmeno al Mac. Nemmeno pagando alla romana.

Ciò nonostante, lei racconta sempre di un fantomatico amore: un pretendente che pare abbia chiesto la sua mano, ma, essendosi fatto d’un tratto eccessivamente passionale e impetuoso e avendo trasceso i comportamenti consoni a un serio corteggiamento (ai più intimi ha raccontato di come abbia tentato di succhiarle il lobo di un orecchio), lei ha dovuto necessariamente respingerlo.

La verità è che la Signorina Amigdala da anni è segretamente innamorata del cugino delle sue dirimpettaie, le sorelle Adrenalina e Dopamina, due tipette frizzanti e sveglie. Alprazolam è  il nome dell’amato (la madre, appassionata di soap opera pakistane, ha nomato i tre figli come i personaggi delle sue soap: Alprazolam, Lorazepam e Diazepam).

Alprazolam è un ragazzotto pacato, tranquillo, sereno, con qualche accenno di vaga euforia di tanto in tanto. Si mostra cortese con Amigdala, ma, in verità, la considera solo la dirimpettaia stramba (e dalle chiappe un po’ troppo secche) delle sue cugine, le quali, nascostamente, ridono di lei.

Ma Amigdala, che non si è mai data per vinta, tenta in tutti i modi di creare escamotage di incontro con Alprazolam, fosse anche solo per un breve tete a tete in ascensore.

Ha studiato all’uopo un sistema ingegnoso ma efficace: Adrenalina e Dopamina, infatti, lavorano per una società “figlia” della Talamo S.p.a.: la Ipotalamo&Neocorteccia S.r.l. ed è proprio la Signorina Amigdala, in quanto segretaria, a gestire le comunicazioni tra le due società.

Le società si occupano di gestione e somministrazione di energia elettrica et affini e la Ipotalamo&Neocorteccia, in particolare, è quella che gestisce tutti i contatti con gli utenti e le varie ramificazioni locali.

A seguito di raccomandazione di Adrenalina e Dopamina, è stato assunto, quale tecnico specializzato, in caso di guasti e disfunzioni, proprio Alprazolam.

Sicchè, la diabolica Amigdala s’è inventata il sistema di inviare alla Ipotalamo&Neocorteccia false richieste di intervento, costringendo Alprazolam, ogni volta, a passare, a seguito di nuove procedure burocratiche, proprio per la scrivania di Amigdala per ricevere le informazioni necessarie all’intervento stesso.

Così, la subdola, appena possibile, senza destare troppi sospetti, invia le sue richieste di interventi urgenti e le comunicazioni di pericoli imminenti alla società figlia, affinché Alprazolam giunga da lei. Sollevando un gran trambusto, creando polveroni inutili e immensa confusione.

Ella è, infatti, convinta in cuor suo, che alla fine Alprazolam cederà alle sue incomprensibili lusinghe e che il medesmo sia l’unico in grado di stenderla, finalmente, su un letto, serena e compiacente.

Povera Signorina Amigdala…

Povera???

Amigdala, anzi.

A Migdala…

… ma vaffanculo!

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42 risposte a “Amigdala

  1. firesidechats21 ⋅

    Il post è geniale ed i tag sono spettacolari.

  2. poetella

    dormi, dormi…
    ché stavolta te la sei proprio meritata la dormita consolatrice.
    Te stai a consolà?
    e dai…su…bona. Dormi!
    (Tillè! stavolta te sei proprio superata! ‘mazza che spettacolo ‘sto post!)

  3. buongiorno mondo! 🙂 (carinissino).

  4. Ahahahah me piego dal ridere e mi tocca bussare al mio vicino signor Buscopan, l’unico capace di ammansire il mio ventre!
    Buongiorno Tilla!!!

  5. Se cambiassi i nomi assomiglierebbe a beutiful, sai?

  6. bakanek0

    Ammore, quando scrivi queste sceneggiate cerebrali mi preoccupo moltissimo. Io stavo a sollazzarmi con le soap coreane, tra un saranghae e un Kimchi, zampe di gallina fritte, amori impossibili perché in odor d’incesto, donne travestite da uomini, e tu racconti storie che hanno per protagonisti ansie, paure, droghe e allucinazioni.
    Mi cospargo il capo di riso basmati e mi rendo disponibile: che devo fare? Chiamo René, l’architetto coi tacchi a spillo, e costruiamo la depandance per i festini? Un sabba? I gemelli? Dimmi, che sto in ambasce….

    • Mentre io mi disperavo dilaniandomi l’anima e il cerebro tra caratteri mandaLini che non ce la faccio più a inzeppare nella memoria, l’amigdala che mi da di matto, allucinazioni di giovani cicisbei, ancora vaghi e soffusi ricordi di Trieste, tu ti pascevi di maschi con lucidalabbra dall’accento ridicolo e giovinette innamorate con gli occhioni da fragola e le braccia penzoloni.

      Io non ho parole!

      Perché tu si e io no?

      Poi continua a tornarmi in mente l’epistolario, che mi arrivano brani da gettarti in pasto per la prosecuzione di storie e intrecci e nuovi personaggi e non ho il cazzo di tempo per dedicarmi con il dovuto piacere. E invece voglio voglio fortissimamente voglio!

      Ho bisogno di cicisbei, di Merteuil, di inganni e intrecci e tutta la compagnia bella!

      • bakanek0

        Non dimenticarti la fine che fa la Merteuil…e anche Valmont, e pure la Tourvel…
        Perché la Merteuil si è fatta prendere la mano, col Valmont, e non ha considerato l’effetto devastante dell’ammore, poiché ella non vi crede. Dimostrando, così, poca apertura mentale.
        Tu potresti essere una Merteuil possibilista, con un piccolo cantuccio di cuore poetico (ahahahahah), ed incedere vittoriosa tra cicisbei e giovini da educar sentimentalmente.

      • Ci stai provando eh?
        A distrarmi dal mio duro lavoro… e io invece con grande spirito di abnegazione mi spacco le palle sui caratteri che comincio a odiare.
        Non ci sono più io giovini da educare sentimentalmente di una volta.
        Sti scassacazzi vivono emotività da EMO disprezzando gli EMO, ma facendolo da EMO e io mi annoio a morte!
        Così come mi annoiano a morte i blog in cui si parla di famiglie e figli con eccesso di sentimentalismo o con descrizione di figli come piccoli portenti, animali che – oh cazzo! incredibile! – hanno un cervello e sanno anche parlare. Adoro solo Cicci quando parla dei figli perché è più bambino lui di loro.
        Et infine odio tutti i blog che mi ricordando delle rivistine patinate da opinionisti dell’oggi con sorrisetto e sgomitatina riciclando idee dal mercato dei poveri di spirito.

        Ho sentenziato.
        Amen

      • bakanek0

        Non ci sono più i giovini di una volta, le mezze stagioni, la carta da lettere, il telefono fisso che squilla, mamma che risponde e ti urla: “E’ per te, non stare le ore!”

        Ammore, ma che, mi segui i blog che parlano di figli e famiglia, ma ti è dato di volta il cervello (che non ho mai capito bene cosa voglia dire)?

      • No no, lungi da me! Ci sono capitata o ci capito per caso.

        Sta prendendo tutto una brutta piega. Lo sento.

      • bakanek0

        E lo sapevo che eri zenzitiva. Che cosa ti devo preparare per vaticinare, Stregatilla? Sangue di giovine emo?

  7. marco

    “Talamo” l’ho capita solo dopo, rileggendo i tags! Sono un po’ lento….
    Però è troppo forte! Ps tra l’altro neanche la seconda volta l’ho capita, pensavo al talamo inteso come letto (chissà perché…), e anche a Fort Alamo, ma mai avrei pensato alla struttura del sistema nervoso centrale, sono dovuto andare su google a cercare

  8. AlexG

    mondieu, mi sa che siamo pure colleghi o quasi, m’hai lietamente riportato ai 20 anni, ai tormenti di psy-fisiologica I 🙂

  9. dorotea

    Insomma, c’è stima tra te e Amigdala!
    Però sticazzi che musa. Guarda un po’ che materia ti ha messo per le mani! 😀 Bello!

  10. randagia1

    Ciao Tilla Auguri! mi ci volevi tu stasera per rinfrancarmi…oggi giornataccia.
    Mi hai fatto sorridere amaramente e poi ridere a crepapelle 😀

  11. Un incontro davvero spiritoso quello di oggi.
    Penso che tornerò ancora da queste parti.
    Nicola

  12. diamanta

    ma in tutte quelle spa e srl, uno straccio di sindacato, anche piccolo, no? 🙂

  13. giacani

    Praticamente manca solo il cugino Lansoprazolo, protettore dei reflussi esofagei di tutto il mondo. Un po’ ‘ntipatico, il classico sotuttoio

  14. cavallogolooso ⋅

    figata. I nomi delle ditte sono ottimi. E… mi hai ricordato naturalmente un po’ “blogghino” e “clebbino”. Conosci? 🙂 Anche loro / lui geniale.
    Ciao! 🙂

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