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Indugio spesso la notte, con gli occhi sul soffitto buio e la proiezione in rosso dell’ora dalla sveglia regolata sempre in modo errato, sì, indugio spesso, quanto più possibile, in pensieri quanto mai inutili e grotteschi.

Ove poi mi riesca di unire ambedue gli aggettivi, l’ipotesi di un sonno sereno si approssima al certo.

E’ così che nella notte mi sono ricordata, senza un vero filo logico o alcun apparente collegamento, d’essere proprietaria di ettari di boschi.

Sentite come suona bene? <Posseggo ettari di bosco.>

Lo dimentico costantemente. Non fosse per la mia commercialista, quella con la voce roca, che si gioca tutto ai casinò in Slovenia, anche se lei non sa che io so. Ma io so. Sempre. Tutto.

Ettari di bosco.

Boschi…

Vestita come un gentiluomo di campagna, con un comodo completo in tweed, farei un ampio gesto con il braccio, la mano morbida, a indicare costoni di montagna, speroni verdi e sommità dolci. <Vedete? Fin dove arriva il guardo, è tutto mio. Quelli sono i miei boschi.> Sorrisetto accennato eppur fiero.

O forse sarebbe meglio usare un bastone da passeggio? Indicare in aria, come su una mappa geografica, l’ampiezza del possedimento? Con aria boriosa e quel tocco di prosopopea che in taluni casi è di maniera.

Oppure potrei lasciarmi passeggiare computamente seduta in un calessino su quella strada tortuosa che s’arrampica ostinata e tenace. Guantini bianchi. Cappellino piumato. <Granduchessa Tilla, che meraviglia questi boschi!> <Mio caro Visconte de’ Stocazzo, quei boschi appartengono da gIUenerazioni alla mia famiglia.> <Oh! Ma allora non possedete solo il giardino e il frutteto?> <Visconte! La mia famiglia è stata la più ricca del contado! Ah! Se vi sentisse il mio trisavolo, tosto vi infilzerebbe con la sua scIUabola!><Perdonatemi Granduchessa, mi inginocchio contrito per l’imperdonabile mia stoltezza. Che scIUocco!>

Uhm.

Mimetica, elmetto con le frasche sopra, grasso nero sotto gli occhi, anfibi. <Sergente Tilla! Dov’è l’addestramento segreto di questo mese?> <Tieni. Queste sono le coordinate. Dopo aver letto, falle sparire, ingoia il biglietto se serve.> <Longitud…. latit… Sergente! Queste sono le coordinate dei suoi boschi!> <Bravo soldato semplice Sminkiuzz! Hai studiato la zona, bravo!>

Su un furgoncino Volkswagen, verde acido, con grandi fiori disegnati. Jeans a zampa, capelli lunghi, fascetta sulla fronte. <Perchè, cioè, la poetica di Allen, cazzo…> <Cioè, cazzo, Tilla, ma dove stiamo andando?> <Eddai, cioè, la meditazione no? Cioè insieme alla lettura ultracorporea di gruppo di Burroughs. I boschi, no? Cioè?> <Ah già, cazzo, che tu sei quella che cià i boschi!> <Ciò i boschi, sì, cioè!>

In una vecchia casetta che si regge su due zampe di gallina, senza alcuna porta visibile, indossando un mantello con cappuccio nero. Due bambini si tengono per mano, occhi sgranati, gambe tremanti. <Ci siamo persi! E ora come facciamo?> <Guarda! C’è una casetta laggiù, tra gli alberi. Andiamo a bussare, qualcuno ci aiuterà, ci indicherà la strada.> <No! Fermo! Non andare! E’ pericoloso!> <Ma che dici?> <Non lo sai? Questi sono i boschi della Strega Tilla! Allontaniamoci dalla casa!> <La Strega Tilla! Quella dei boschi! Andiamo via!>

Boschi…

Ettari…

Che cazzo me ne faccio di ‘sti boschi???

Mah.

Boh.

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29 risposte a “

  1. poetella

    ce poi sempre mette’ su ‘n agriturismo…
    poi ce vengo pure io e te faccio le marmellate e le torte de mele…
    oppure de mirtilli e de lamponi e de fragole…che conosco uno che c’ha certa robba….
    Mbhe? famo?

    • Mammagari! E’ che sono inaccessibili, dall’altro lato di una gola profonda e stretta, inerpicati quasi in verticale sulle montagne e manco ci sono più i sentieri battuti per arrivarci.
      Io li posso guardare giusto da lontano e fargli ciao ciao con la manina.

  2. harahel13

    Fai la Strega Tilla. Io vengo a fare le pulizie della casetta che si regge sulle zampe di gallina!

    • CaraHara “c’è chi dice è una strega, tanto lei se ne frega”… in effetti la strega sarebbe una professione adatta a me.

      Macchè pulizie! Magie e sortilegi insieme, e divertirci.

      • harahel13

        Non vedo l’ora di fare un sacco di magie e sortilegi insieme! Già ci vedo ad allevare ornitorinchi e buttare topi e lingue di stronzi in un pentolone fumante! Prendo la scopa e arrivo!

  3. diamanta

    Come che ci fai, son una fortuna, hai un bosco, un pezzetto di terra, fatine e gnomi e verde e aria pura…. goditeli!

  4. Cara Tilla, tu lo sai che aver letto “boschi” in codesto testo mi ha acceso l’illuminazione? Io mi ci vedo già, vestito con un pastrano verde scuro, la giacca da boscaiolo dell’Arkansas, il pantalone da cacciatore e scarpe grosse, ben imbottite, sporche di polvere, fango ed aghi di pino. Lo sguardo fiero e puntato al futuro, in avanti. Imperfettamente rasato, ma splendente. Ed una doppietta, aperta a mostrar i proiettili al suo interno, adagiata sull’avambraccio. Il calcio appoggiato all’ascella, vagamente pezzata dal continuo camminar, ed il metallo che riflette il sole. Il piede su un sasso, leggermente rialzato, postura perfetta. L’altra mano che pende a minchia fritta con il binocolo.
    Ecco, io sarò così. Uomo nobile dei tempi che furono. Minchione dentro, sempre e comunque.

    • Ma tu lo fai apposta, vero? Giochi con i miei sentimenti, con le mie passioni più recondite…oddio nemmeno troppo recondite.
      Sei così maschio, fiero, virile e bello, cazzarola!
      “Imperfettamente rasato, ma splendente”. Vojo morì!

      Arriverei addirittura a fingermi donzella impaurita e persa onde chiedere il tuo aiuto e farti sentire maschio potente, invece di spaventarti immantinente con la mia audacia e la capacità di rimettere al proprio posto chiunque in un secondo.

      Senti…ma….minchione solo dentro?

      • Mi caschi sul classico Tilla cara, minchione dentro, bello fuori. Sempre. E poi gli dei non svelano in pubblico le loro virtù… le fanno risuonare nel cielo, colpendo con forza erculea il parapetto dell’Olimpo ahahahah.

        Ecco, adesso come faccio a passare la giornata sapendo che una persona, tu per la precisione (e chi altro, chi? Dimmelo!), ha piazzato in una frase, senza ficcarlo dentro a cazzo di cane, il termine “immantimente”. Dio, sto facendo tipo gli stambecchi e mi sto lisciando le corna sugli abeti dall’emozione.
        Vado a pigliarmi una doccia fredda se no tiro un colpo.

  5. Bia

    Voto per la Strega Tilla, se non altro perchè ci ho riso smodatamente mentre leggevo la descrizione!
    Cmq, anche io ho ettari di boschi. Tiè 😛
    Facciamo a gara a chi ce li ha più lunghi?! 😀

  6. firesidechats21 ⋅

    Tutto alle segherie in nome del progresso e del profitto.

  7. Topper

    Puoi farci un parco avventura. Che poi con il furgoncino Volkswagen diventa tutto fighissimo.

    • Ah! Sono contenta che qualcuno abbia apprezzato il furgoncino Volkswagen. Ci tenevo tantissimo. Lo vorrei esattamente come descritto: verde acido con i fiori. Anzi se trovo la foto di quello che ho in mente, che è in un museo sulla Route66, la posto. Così se vuoi me lo puoi regalare. Contento? Lo faccio per te.

      • Topper

        E’ da anni che ne vorrei uno ma al momento non posso permettermi neppure quello fatto coi Lego che pure mi piace tantissimo. Quando lo compro, ci faccio un viaggio e poi te lo regalo.

  8. Sempre detto, sei una strafiga.
    Comunque, stra-Tilla, io avrei un pozzo che potrebbe servire per l’irrigazione dei suddetti. Via, si sradicano un po di alberi e si mette su una bella coltivazione di rosmarino come dico io. Eh!??
    Mi faccia sapere, StregaTilla.

  9. marco

    La versione che più mi piace è la prima, e anche la seconda, granduchessa.. (la versione soldato mi fa venire in mente racconti di cose brutte che tu sai, e la quarta versione è divertente ma troppo fricchettona!)
    L’ultima è tutta estetica invece!
    Chissà io con un pistone di coca come reagirei : (
    Qua ci vogliono sonni tranquilli e agitati d’amore.
    Comunque ciascuno fa ciò che vuole con ciò che ha anche se può sembrare assurdo, a proposito ma la tua commercialista non trova dei Casino più vicini di quelli sloveni??

    • Cioè famme capì: ti piaccio Signorotto Tilla? Eppure non m’era parso sai…
      Però se vuoi possiamo giocarci: io faccio il signorotto di campagna e tu la donzella gentile. Tanto a me va bene tutto.

      A filosofo, pure io quando voglio andare in un casinò, essendomi Las Vegas fuori mano, vado in Slovenia. Che non lo sai che i vizi ce li ho tutti?

      • marco

        Si, ma perché proprio in Slovenia?!?
        Sulla gentile donzella non credo sia possibile, ricorda che mangio con la faccia sul piatto!

  10. dorotea

    Le more. Ci sono le more nei tuoi ettari di bUOsco?

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