Tον φιλον δενδρον αργυλ!

Onestamente trovo un po’ demodé la tendenza a mostrare solo il meglio di sé per riservare a un momento successivo tutto il brutto.

E’ un po’ un visto e rivisto, un riciclo di stagioni passate.

Per carità, comprendo anche l’importanza e l’efficacia di alcuni trailer che palesano velocemente la summa delle migliori scene, quandanche il resto del lungometraggio sia una cagata pazzesca.

E’ che mi sembra un outfit anche poco funzionale. Un po’ come pittarsi il viso prima di uscir di casa, lasciando però le chiappe sporche.

E’ anche vero che, mi si dirà, il viso lo vedono tutti, mentre il culo no.

Ma a maggior ragione, mi domando, sarà mica più importante che chi arriva a un palmo dal culo lo trovi pulito, piuttosto di uno sguardo sul viso di tanti passanti?

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Giramento di palle in pomeriggio afosetto di metà primavera con il mascara colato

<Ah io voglio fare la regista è sempre stato il sogno della mia vita!> <Anche io, ma le cose me le scrivo da solo, non voglio sceneggiatori stupidi.> <Hai visto l’ultimo video su youtube di ****?> <Bello, bello. Adesso me la giro anche io una cosetta con l’Iphone però e vi faccio vedere!>

Tilla: <Ragazzi sto pensando di chiedere un’intercessione a ******* per far venire Ghezzi per un incontro, chissà se ci riesco…>

Silenzio.

<Scusa chi?>

Tilla: <Ghezzi, Enrico Ghezzi.>

<E chi è?>

Tilla: <Ma come chi è? Fuori Orario… Blob…>

Silenzio.

<Mai sentito.> <Nemmeno io, che è una serie tv?> <Boh!>

E mentre parlavo al telefono con un  tizio (n.d.r. con cui ci sto provando invano) che mi chiedeva se davvero tutti i miei ex e l’attuale fiancé sono più giovani di me e io specificavo e riepilogavo velocemente età, anni, periodi ecc. ecc., mi è tornata alla mente una domanda che, di tanto in tanto, mi affiora, per poi fuggire, vanificata da uno sticazzi fulmineo.

Ma perchè costoro son stati (o stanno) con me?

Voglio dire, passi per gli amanti, che insomma, riesco anche a capirlo di più. E del resto, sempre nella stessa sera, mi son presa della milf nel maldestro tentativo di un complimento da parte di un neanche troppo giovine.

Ma perchè stare anni con una donna  più grande?

Io ho alcuni vantaggi, che non sono solo quelli legati all’aspetto fisico, ma anche quelli più “previdenziali” connessi alla circostanza che mi sto precostituendo una serie di futuri badanti, grazie anche alle mie ribadite promesse relative a un non meglio specificato testamento.

Ma loro?

Ci ho pensato e son giunta alla conclusione che sono dei disagiati.

Probabilmente anche influenzata dalla recente visita del mio fiancé, che è indubbiamente un disagiato.

E’ chiaro: hanno dei problemi, mi son detta. Cioè, basta guardare un attimo il fiancé per farsi un’idea al riguardo: sta fuori come un terrazzo con vista panoramica.

Ogni volta che apro gli occhi la mattina e me lo trovo già sveglio che mi fissa in quel modo lì, penso, anche con una certa piacevolezza, che prima o poi arriverà la mattina in cui non ci sarà un mio risveglio.

Poi ho fatto mente locale per analizzare i comportamenti degli ex dopo la fine della relazione, visto che siamo tutti una grande famiglia. Dopo di me hanno tutti avuto altre storie, “normali”, “regolamentari”, peraltro sempre co ste fighe pazzesche.  E  allora non mi torna qualcosa…

Mah.

In merito a questo dubbio, comunque, sento in me un’eco lontana farsi prossima, come un suggerimento che giunge da dimensioni ancestrali.

…aaazziii…. aaazziii….

Vabbè, mi faccio un caffè.

“Sto imparando a ri-tarare il concetto di strano con te”.

 

Per tre euro penso di aver fatto un grande affare!

Voglio essere sepolta indossandolo acceso, a (im)peritura memoria del profondo significato della mia esistenza.

Difficile trovare un oggetto che rappresenti meglio la mia essenza.

Piccolo suggerimento agli Everything Liker

Pur non essendo aprioristicamente contraria alla menzogna o a quella soggettiva interpretazione della realtà che può essere foriera di piccole soddisfazioni, lievi compiacimenti o comunque gradevoli sensazioni per l’altruità, ci terrei a precisare che l’essere platealmente presi per il culo non rientra nelle ipotesi di vaga alterazione del reale a fin di bene.

Mi sento pertanto conferita del dovere morale di consigliare agli Everything Liker di evitare di laikkare un post di 1000 e passa parole un centesimo di secondo dopo la sua pubblicazione, perchè nemmeno SuperStocazzoReader potrebbe averlo letto tanto velocemente e si rischia di passare, nello spazio di tempo di una lettera, da Liker a Licker.

La posta del quore di Tilla

Approfittando delle numerose mail che mi giungono dai quori affranti della blogosphere, inauguro oggi questa deliziosa rubrica all’interno della quale, son certa, ognun potrà trovare rapido conforto e pronta soluzione per tutti i problemi.

Ove qualcuno desiderasse ricevere consigli e pareri, l’indirizzo mail per la rubrica è tilladurieux@gmail.com. Pregasi specificare nell’oggetto della mail “Posta del quore di Tilla”. Le mail di rompicoglioni non saranno prese in considerazione. Quelle di giovani fisicati sono sempre ben accette, soprattutto per eventuali inviti a cena (e dopo cena).

Cara Tilla,

ti scrivo perchè non so proprio più cosa fare con la mia ragazza: ogni sera, quando torno stanco dal lavoro, attacca dei pipponi lunghissimi su problemi inconsistenti (ad esempio la marca sbagliata della spugnetta per il cesso) e dopo un po’ , colta da isteria, comincia a insultarmi pesantemente, salvo poi avere crisi di pianto in cui mi accusa di non volerle abbastanza bene. Naturalmente tutto ciò ha pesantemente influito sulla sfera sessuale… Aiutami Tilla! Cosa devo fare???

HomoSfrantus88

Caro HomoSfrantus88,

non preoccuparti: il tuo problema può essere risolto velocemente e senza turbamenti. In primo luogo fatti prescrivere da un medico una qualsiasi benzodiazepina per problemi d’ansia, ma, mi raccomando, che sia in compresse e non in gocce! Poi la sera, dosandola a seconda delle esigenze, frantumi la compressa e la riduci in polvere, la schiaffi dentro un beveraggio da propinare alla tua ragazza. I tempi di reazione sono diversi, ma già dopo mezz’oretta dovresti notare una certa placidità. Io ho sempre usato questo metodo con i miei fidanzelli per potermi guardare film senza avere rotture di palle. Solo uno una volta mi è andato in shock anafilattico, ma non è morto, e l’ho convinto di aver avuto un’improvvisa allergia alle fragole. Per quanto riguarda la sfera sessuale, invece, non so… hai proprio bisogno che sia sveglia?

Cara Tilla,

mi trovo in una situazione di grande dubbio interiore: il mio fidanzato, con cui sto benissimo per tutto il resto, è cattolico, mentre io sono atea. Lui sostiene che questa differenza crea una distanza insormontabile tra di noi e che per uno suo profondo bisogno spirituale io dovrei avvicinarmi alla sua fede e condividere con lui il suo credo. Io lo amo e non voglio deluderlo, cosa dovrei fare secondo te?

PiccolaGabbianellaInCercaDelCaloreDiUnaManoAmicaEDiUnSorrisoEAncheUnoSguardoDolceEcc.Ecc.

Cara PiccolaGabbianellaInCercaDelCaloreDiUnaManoAmicaEDiUnSorrisoEAncheUnoSguardoDolceEcc.Ecc.,

i bisogni spirituali sono fondamentali in un individuo e non vanno mai sottovalutati. Quindi io ti consiglio di avvicinarti alla sua religione e di farlo in maniera ferrea, perchè, come gli dirai, tu le cose o le fai per bene o non le fai per niente! Dovrai, quindi, immediatamente escludere tutti i rapporti sessuali completi (sodomia compresa, non prendiamoci per il culo). Sarà altresì escluso l’onanismo maschile, perchè il seme non deve andar disperso. Sì alla masturbazione purchè incompleta! Del resto un teasing and denial non si rifiuta a nessuno. Le donne, invece, non producono seme, ergo… Inoltre, giacchè il comandamento recita di non desiderare la donna altrui, lui dovrà esserti fedele anche con il pensiero e, onde evitare qualsiasi rischio, consiglierei l’uso di una bella CB. Sono certa che così  il suo bisogno spirituale sarà pienamente soddisfatto e, d’altronde, cosa non si fa per amore?

Portami a ballare, amica mia.

Portami in quel posto che non ricordo come si chiama, ma su cui mi piace immaginare un’insegna al neon fucsia o rosso fuoco che illumina a intermittenza la parola “Cafonal”.

Portami là dove possa indossare tutte le mie piume e le paillettes e tutto il vistoso dell’universo, che voglio essere un uccello luccicante e colorato.

E voglio far ballar le tette al ritmo tachicardico che mi scuote i capelli blu  e voglio lanciare sguardi di velluto come le rose di maggio alle processioni per la madonna addolorata.

Sì, amica mia. Voglio essere il biondo di un tuo ricciolo ribelle.  Ho ancora tante storie da raccontarti, tutte quelle per cui è valsa la pena restare qui.

Dai, portami a ballare. Portami tra gli abbronzatissimi lucidi e il turgido di labbra glossatissime; portami tra tutti quelli con le parole contate e i modi spiccioli. Che a me fotte una cippa se ti chiami Gino o Pino o Lino o Mino o Tina e ancor meno mi frega se amor fa rima con dolor e con candor e con pallor e frullator.

Io voglio occuparmi solo di odori e ingurgitare tutti i colori di tutti cocktail dell’universo. Voglio colorarmi le interiora e avere la faccia a brillantini e gli occhi d’acqua e voglio il rossetto sbavato e guardare tutto con la patina della mia luce.

Non ti deluderò, te lo prometto. Ti scriverò una storia dinanzi agli occhi, girata in real time, con tutti gli stop motion che vuoi e anche una cafonissima dissolvenza incrociata.

E poi voglio tornare a casa sfatta, con il mascara colato fino alle ginocchia e il sorriso molle e pensare come milioni di milioni di altre volte: <Voglio morire così. Cazzo.>

E il giorno dopo tornare a riflettere sulla rilevanza della morte di Emilia Galotti per la formazione del pensiero borghese tedesco. In religioso silenzio.