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Portami a ballare, amica mia.

Portami in quel posto che non ricordo come si chiama, ma su cui mi piace immaginare un’insegna al neon fucsia o rosso fuoco che illumina a intermittenza la parola “Cafonal”.

Portami là dove possa indossare tutte le mie piume e le paillettes e tutto il vistoso dell’universo, che voglio essere un uccello luccicante e colorato.

E voglio far ballar le tette al ritmo tachicardico che mi scuote i capelli blu  e voglio lanciare sguardi di velluto come le rose di maggio alle processioni per la madonna addolorata.

Sì, amica mia. Voglio essere il biondo di un tuo ricciolo ribelle.  Ho ancora tante storie da raccontarti, tutte quelle per cui è valsa la pena restare qui.

Dai, portami a ballare. Portami tra gli abbronzatissimi lucidi e il turgido di labbra glossatissime; portami tra tutti quelli con le parole contate e i modi spiccioli. Che a me fotte una cippa se ti chiami Gino o Pino o Lino o Mino o Tina e ancor meno mi frega se amor fa rima con dolor e con candor e con pallor e frullator.

Io voglio occuparmi solo di odori e ingurgitare tutti i colori di tutti cocktail dell’universo. Voglio colorarmi le interiora e avere la faccia a brillantini e gli occhi d’acqua e voglio il rossetto sbavato e guardare tutto con la patina della mia luce.

Non ti deluderò, te lo prometto. Ti scriverò una storia dinanzi agli occhi, girata in real time, con tutti gli stop motion che vuoi e anche una cafonissima dissolvenza incrociata.

E poi voglio tornare a casa sfatta, con il mascara colato fino alle ginocchia e il sorriso molle e pensare come milioni di milioni di altre volte: <Voglio morire così. Cazzo.>

E il giorno dopo tornare a riflettere sulla rilevanza della morte di Emilia Galotti per la formazione del pensiero borghese tedesco. In religioso silenzio.

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34 risposte a “

  1. poetella

    va beh…tuttook…tuttook
    ma…Emilia Galotti no!
    Te prego!

  2. Altre come te non ce n’è. Buongiorno Tilla. 🙂

  3. .. E’ bello darti del Tu.. 🙂

  4. marco

    Morire con gli stivali addosso, non come Doc Holliday

  5. Michele

    ok se fai ballare così le tette prossimo weekend ti si porta in disco 😉

  6. giacani

    Non ho parole per rispondere a questo tuo accorato appello alla futuristica decadenza. Prendo in prestito le parole del mio poeta preferito…
    il marchese La Fayette ritorna dall’America, importando la rivoluzione e un cappello nuovo, mentre io aspettavo te
    ancora penso alle mie donne, quelle passate e le presenti le ricordo appena, mentre io aspettavo te
    Otto von Bismarck Shonhausen da inizio all’unità germanica, e si annette mezza Europa, mentre io aspettavo te
    Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga
    mentre io aspettavo te

    • Quant’è vero che mi chiamo Tilla, devi venire con me a ballare Giacani! Ti voglio vedere totalmente privo di freni inibitori e considerazioni razionali, scevro da sensi che non siano quelli olfattivi e tattili.

      Aò Rino Gaetano è nato nel mio stesso giorno, come la Littizzetto. Sti ricopioni.

  7. bakanek0

    Ammore, stanotte ho sognato un letto di speck cotto e un mare di weizen, tu e io indossavamo leggins fiorite di mughetti profumati e mollettine con gli strass, Null’altro. Camminavamo lungo il molo, tra folate di vento che, però, non ci spettinava perché ci considerava parte di sè.
    Quer pezzo de figo ci scattava foto reflex, a torso nudo e le gote imporporate di modesta vergogna. E poi ballavamo.
    Ti porterò in tutte le discoteche della riviera, e faremo giorno e poi ancora notte, incuranti dell’aspetto, della vita e della morte.
    Ti porterò anche qui. Come vedi, anche chi ha scattato questa foto sa di te:

    • Ma dove l’hai trovata???
      Devo fargli causa secondo te? Gli scrivo con la PEC e faccio baubau?

      Voglio un paio di leggin di lamè che mi fascino la cellulite e la megachiappa e poi sbattermi qua e là con lo sguardo da: “Togliti dalla mia strada, stellina, è arrivata la Megagnocca”.

      • bakanek0

        Uhm, non so…loro c’hanno tre elle, tu soltanto due…mi sa che ti sfanculano…maledette multinazionali…

        Se vuoi ti porto nel negozio dei travoni e compriamo la tuta di lurex bianco con le parti laterali intrecciate. Come la megagnocca cubana.

      • TI PREGO!

        Ho assoluto bisogno di comprarmi montagne di cose a cazzo!

      • bakanek0

        A rimini e riccione ci sono i negozietti da discoteca: vendono quei vestitini dai colori isterici, fatti d’elastico, pieni di strascichi, oblò, scollature, inserti in pizzo, in plastica di serpe in seno, in pelle umana.
        E non parliamo delle scarpe…

        Ti faccio fare il tour, ammmore.

  8. bakanek0

    Dimenticavo: amo Discolabirinto.

  9. Topper

    Ma tu sai ballare? Se fosse necessario saper ballare. E poi – ammetto l’ignoranza – Emilia Galotti? Discolabirinto invece la conosco fin troppo bene.

  10. Un bel programmino per un sabato sera di fuoco.
    Niente in confronto al programma del giorno dopo… 😀
    Nicola

  11. rideafa.

    Se mi dici che mi ci mettono pure la carrà io tilla, se mi dici dove, ti ci raggiungo.
    con il tutù bordò, che l ultima volta l ho messo per andare al muccassassina.

  12. diamanta

    questo post è “corposo” con un succulento panino in cui affondi i denti e da ogni dove fuoriesce ogni cosa tanto è ripieno.

    Ho affondato i miei denti e la mia mente in questo post

  13. mia ignoranza: chi era emilia galeotti?

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