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E mentre parlavo al telefono con un  tizio (n.d.r. con cui ci sto provando invano) che mi chiedeva se davvero tutti i miei ex e l’attuale fiancé sono più giovani di me e io specificavo e riepilogavo velocemente età, anni, periodi ecc. ecc., mi è tornata alla mente una domanda che, di tanto in tanto, mi affiora, per poi fuggire, vanificata da uno sticazzi fulmineo.

Ma perchè costoro son stati (o stanno) con me?

Voglio dire, passi per gli amanti, che insomma, riesco anche a capirlo di più. E del resto, sempre nella stessa sera, mi son presa della milf nel maldestro tentativo di un complimento da parte di un neanche troppo giovine.

Ma perchè stare anni con una donna  più grande?

Io ho alcuni vantaggi, che non sono solo quelli legati all’aspetto fisico, ma anche quelli più “previdenziali” connessi alla circostanza che mi sto precostituendo una serie di futuri badanti, grazie anche alle mie ribadite promesse relative a un non meglio specificato testamento.

Ma loro?

Ci ho pensato e son giunta alla conclusione che sono dei disagiati.

Probabilmente anche influenzata dalla recente visita del mio fiancé, che è indubbiamente un disagiato.

E’ chiaro: hanno dei problemi, mi son detta. Cioè, basta guardare un attimo il fiancé per farsi un’idea al riguardo: sta fuori come un terrazzo con vista panoramica.

Ogni volta che apro gli occhi la mattina e me lo trovo già sveglio che mi fissa in quel modo lì, penso, anche con una certa piacevolezza, che prima o poi arriverà la mattina in cui non ci sarà un mio risveglio.

Poi ho fatto mente locale per analizzare i comportamenti degli ex dopo la fine della relazione, visto che siamo tutti una grande famiglia. Dopo di me hanno tutti avuto altre storie, “normali”, “regolamentari”, peraltro sempre co ste fighe pazzesche.  E  allora non mi torna qualcosa…

Mah.

In merito a questo dubbio, comunque, sento in me un’eco lontana farsi prossima, come un suggerimento che giunge da dimensioni ancestrali.

…aaazziii…. aaazziii….

Vabbè, mi faccio un caffè.

“Sto imparando a ri-tarare il concetto di strano con te”.

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114 risposte a “

  1. poetella

    Tillè…te lo sai come sto messa io, no?
    Lo sai quanti so’ de meno, vero…
    e nun me ce fa pensa’, cazzo! Che c’ho paura….

  2. Ascoltando love calls e leggendo di te, le tue domande logiche-illogiche, mi domando perché amo tanto vedere apparire il tuo nome in un nuovo post.
    Ed allora osservo all’esterno, dai finestrini che trasmettono immagini rapide in movimento mentre il sole è lì, sbilenco e pronto a ricominciare.
    Nessuna soluzione.
    Love calls – kem

    • Quel “nessuna soluzione” si presta a diverse et opposte interpretazioni, ma io non ci voglio pensare e lo salto a piè pari per tornare all’immagine di te, Vagone Idiota (diochestrano), che osservi fuori dal finestrino pensandomi.
      Io e te abbiamo un futuro insieme, ricordalo.

  3. Stare con te potrebbe equivalere a un rito di iniziazione, una preparazione alle cose del mondo, un insegnamento all’essere uomini, un esercizio al temprarsi alla vita…. o in alternativa stare con te è semplicemente bello! 😉 🙂

    • Gintoki

      “Stare con te potrebbe equivalere a un rito di iniziazione, una preparazione alle cose del mondo, un insegnamento all’essere uomini, un esercizio al temprarsi alla vita”

      Le stai dando della nave-scuola, sappilo.

      😀

      • Ahahahah! Pensa che invece secondo me Tilla potrebbe tranquillamente rappresentare la chiave d’accesso per un processo di evoluzione del sesso maschile!!!
        Un abbraccio Gin!:D

      • Questa sarebbe la soluzione ideale, tuttavia “evoluzione” e “sesso maschile” tendono ad essere abbastanza inconciliabili, temo.

      • …o quantomeno devi iniziare a designare qualche altra donna che riceva la chiave che a sua volta ne designerá un’altra e così via.. ..perchè potrebbe essere un’evoluzione mooooolto lenta! Bacio Tilla :*

      • In effetti, cara Mita, è quel che ho sempre pensato. Prendendo in prestito una frase di Eyes Wide Shut: “Se voi uomini solo sapeste…”, ma la capovolgerei.
        Se voi donne solo sapeste….
        Sul sapere degli uomini ci conto poco.

      • Gintobbello, a sbagliare sempre le risposte, prima o poi si imparano quelle giuste da dire. Noto.

    • Mi piace la soluzione alternativa, pur non disdegnando la prima che, come dice Ginto, è esattamente come darmi della nave scuola, ma a me, in fondo, chemmefrega?

  4. Gintoki

    “Sto imparando a ri-tarare il concetto di strano con te”

    Questa mi piace, è Oscar Wilde o G. B. Shaw, sicuro

    • Sento di potermi aprire a una certa stronzaggine con te: credo che una frase del genere sicuramente non avrebbe potuto essere pronunciate da Wilde o da Shaw. Non penso avessero necessità, proprio loro, di ri-tarare il concetto di strano. Semmai, è più facile che una frase del genere possa essere stata pronunciata da una persona ordinaria e rivolta ai sopra citati.

  5. Bia

    ‘scolta, cerca di capire il tuo segreto e condividilo con la sottoscritta, che io ho il bimbo da irretire ma mi sento talmente idiota nel morirgli dietro, che mi tengo a distanza pur sapendo che lui apprezza…. insomma, sono una cretina. E tu inutile che fai finta: lo vedo dalle parole scritte nel tuo blog, che sei una fi*a pazzesca!! 😀

    • E perchè, mia cara, ti senti idiota?
      Non lasciarti intrappolare da certi meccanismi mentali.
      Proprio qui, intorno al tuo commento, ci sono donne straordinarie con relazioni o financo maritate con uomini più giovani.
      Passa al lato oscuro della forza, dammi retta.

      Non faccio finta, mai stata figa in vita mia.

      • Bia

        Ma no, non mi convinci, mi tengo il mio omone vecchietto quanto me, il giovanotto lo tengo per i sogni nel letto! O magari per una scappatella ogni tanto……. chi lo sa 😉

  6. rodixidor

    per me ben zuccherato, grazie 🙂

  7. diamanta

    Cara Tilla , mia cara posta del cuore,
    ho avuto e ho questo problema, da una certa età in poi (a 16 era difficile trovarne uno più giovane di me che mi interessasse) ho avuto spasimanti solo più giovani di me, e ahimè è ancora così.

    Non ho trovato risposte alle mie domande, le stesse tue, e poichè non so rispondermi passo come te a farmi la tazza di caffè. Neppure lei mi darà risposte, ma a questo punto della vita neppure mi interessano

    con affetto una tua affezionata lettrice

    • Diamonds, la vera domanda che mi sovviene leggendoti è: perchè quell’ahimè? Ne devo dedurre che l’avere spasimanti più giovani non ti garba?
      Eppure li attrai. Qualcosa nel tuo atteggiamento li attrae: “suoni” come una donna sicura di te e forte, ma nel contempo tanto tanto sensibile e in grado di comprenderli? Oppure inconsciamente qualcosa di te li attrae perchè vuoi attrarli?
      E soprattutto: come mai frequenti più persone più giovani di te?

      • diamanta

        Cara Tilla, posta del cuore che preferisco,

        Come tu ben hai sottolineato deduci che la media dei miei spasimanti è più giovane. E sebbene, specialmente all’inizio, una parte di me gongolava e dondolava di ego manco una altalena all’asilo nell’orario dell’intervallo. Alla lunga questa cosa mi si è ritorta contro.

        Credo proprio di dover rispondere affermativamente alla della tua prima domanda, da ciò ne consegue che attiro persone che abbisognino di fermezza e al contempo comprensione.
        Ma io madre son già stata, e quale sorella maggiore non posso, essendo figlia unica.

        Per quanto concerne la tua ultima domanda, non saprei risponderti. Io frequento le persone (o loro frequentano me, diciamo che ci frequentiamo và) a prescindere dall’età, ma per attrazione mentale.

        Spesso mi son chiesta anche io ma i miei coetanei dove si son nascosti? Non sarà che qualcuno li tieni prigionieri da qualche parte? E comé che quei pochi che riescono a fuggire, otto volte su dieci (e con questa cosa mi son inimicata quasi tutti i coetani e coetanee) son quasi praticamente “spenti”, senza stimoli, e oserei dire noiosi?

        Ecco queste domande, e l’ahimè detto poc’anzi sui gagliardi jovini, fanno si che abbia scelto la vita monastica della single, sempre con gli amici a divertirsi o in casa a leggere libri e/o a scrivere sul blog.

        Cara posta del cuore, ma confido nell’universo, prima o poi o mi manda un jovine emotivamente adulto o un coetaneo “vivo”.

        Tu pensi che sia possibile?

        Con affetto, sempre tua

        BrillantA

      • Cara la mia BrillantA,
        rispondo subito alle tue domande che mi forniscono la stura (avresti mai pensato che un giorno me l’avresti data la stura?) per una serie di riflessioni.

        Non so quale sia la tua età esatta, ma per quanto riguarda i miei coetanei (40enni) sono più morti di mio nonno defunto 24 anni fa. In buona parte spesso si ritrovano in quella situazione mediana per cui, durante una convivenza, matrimonio, figliame ecc. si rendono conto che la stabilità emotiva e sentimentale non è legata al fatto di tenersi una persona lì fissa e che lo “stare insieme” in senso principalmente formale non serve a un cazzo. Quindi sono confusi, spallati, irrequieti e preoccupati. A tutto ciò si uniscono le preoccupazioni economiche e lavorative che contribuiscono ad un senso di precarietà globale. Ad ogni modo mi annoiano a morte e io non li frequento a meno che non siano weirdo come me.
        Ho notato cmq che il processo di cadaverizzazione comincia a partire dai 30 anni e nelle nuove generazioni, più rapide in alcune cose e eternamente deficienti in altre, già intorno ai 28 anni si notano segni di pallosità.

        Detto questo mi premuro di specificare che tutte le mie statistiche sono passibili di eccellenti eccezioni, da cui ne deriva l’ulteriore assioma che la maturità emotiva non dipende dall’età, ma dal background, che sicuramente più è ampio in termine temporale e maggiormente sarà ricco e contributivo, ma che, allo stesso tempo, induce le persone a camminare sempre verso la medesima direzione (cojone o non cojone) fino a dramma contrario.
        Quindi non è questione di età: ho conosciuto 20enni che mi preoccupavano seriamente per la loro maturità, per il senso di responsabilità (nei rapporti umani), per la capacità di prendersi cura di e di riflettere profondamente sulle cose, così come conosco frotte di 40-50 e financo 60enni parificabili a bimbetti frignoni.

        Tali premesse mi inducono a risponderti in senso positivo e cioè che sicuramente è “conoscibile” un adulto emotivamente adulto (da non confondersi ovviamente con l’eterna predisposizione al cazzeggio, che può essere, anzi, sintomo di adultità). E’ solo una questione di numeri e conoscenza: lo devi trovà.

        Ti significo, infine, una mia recente scoperta: è più facile trovare 50enni dotati di vitalità che non umani di età inferiore. Devo ancora capire bene la causa, ad ogni modo, dinanzi al 50enne bisogna fare attenzione a due cose: 1) ove separato o roba analoga, se parla troppo della ex moglie, sia in termini amichevoli che con estremo rancore, meglio lasciar perdere sentimentalmente parlando; 2) se ci sono problemi con il femminino: te ne accorgerai perchè avrai sempre la sensazione di dover dimostrare qualcosa e allora via, senza esitare!

        Spero di essere stata abbastanza esaustiva.

      • diamanta

        Mia cara posta del cuore

        dalle tue risposte ho compreso che fine hanno fatto i miei coetanei, stanno corteggiando quelle della tua età, mentre i tuoi coetanei (anche più giovani) corteggiano quelle della mia.

        Ma tutto questo corteggiamento incrociato, evidenza solo un problema, gli uomini sono similmente simili a prescindere dall’età.
        Siamo noi che non conoscendoli (in età diverse) speriamo siano diversi.

        Ordunque a questo punto, devo solo far un piccolo sforzo, e pensare che uguale per uguale, a questo punto meglio puntare su un uguale giovane e prestante (con recupero veloce e carica di batteria al litio) che su un uguale coetaneo o maggiore, che qualche problema di batteria scarica o che non regge la tensione comincia ad averlo (anche se l’esperienza in questo caso compensa leggermente la breve durata della batteria).

        In ogni caso sei stata esaustiva e chiara. Anche se una parte di me non dispera, e la speranza di un aiutino da parte dell’universo a sorpresa arrivi.

        Tua

        BrillantA

      • No, spetta, che i tuoi coetanei (come i miei del resto) “corteggino”, mi sembra una parolona.
        I 30enni (o giù di lì) stanno lì inebetiti e imbambolati a farsi trasportare dagli eventi come se a viverli fosse un loro clone manga; i 40enni tentano approcci che però poi finiscono inevitabilmente a mescolarsi alle loro ansie e paranoie e sono prevalentemente isterici.

        Sì più o meno sono uguali un po’ tutti. In fondo gli elementi chimici sono quelli della tavola: li puoi mischiare e rigirare come ti pare in nuove formule, ma sempre quelli restano.

      • diamanta

        e che non hai compreso che i miei coetani son i cinquantenni… loro corteggiano, il problema e che corteggiano sempre a prescindere dal fatto che siamo single o no 😉

        Una cosa quasi compulsiva, anche se non hanno intenzione, loro il complimento devono lanciarlo, non si sa mai…. 😛

        Si hai ragione gli elementi della tavola son quelli… sto meditando al monachesimo (si ok.. non mi crede nessuno!)

      • I 50enni “fanno i simpatici”. E cmq ultimamente restano i miei preferiti da frequentare in quanto a simpatia e vitalità. Però frequentandoli solo da quel punto di vista non mi curo di altri aspetti, quindi anche se sono sposati o non particolarmente attraenti, per me è irrilevante.

      • Il monachesimo?
        Hai deciso di lanciarti verso il lesbismo? Può essere una soluzione.

      • diamanta

        Monachesimo, da monaca.

        Il lesbismo? Vorrei tanto, son sicura che avrei risolto un sacco di problemi, tra l’altro io vado d’accordo circa il 95% delle donne. E credo nella sorellanza.

        A parte ciò, ho un unico problema, son schifosamente etero, un guaio!

  8. Non posso non commentare questo post, soprattutto per i risvolti riflessivi che porta.
    Provo a rispondere alle domande, ma essendo bello, io, questi quesiti, non me li pongo. Tutti mi usano per il mio corpo e non curano la mia mente.
    Detto questo, ecco i possibili motivi:
    – si impara a cavalcare sul cavallo vecchio (detto locale).
    – il gusto del pericolo… una mattina tu non rispondi alle sollecitazioni esterne e lasci questa valle di lacrime e mi raggiungi nella dimora celeste a tirar sputi sulle persone.
    – hai tutta la mia stima per cercare carne giovane su cui affondare i canini.
    – sono assolutamente convinto, Mia Regina del TucaTuca, che vedono in te qualcosa di divino.
    – e poi vantarsi di essere stati con Tilla, Regina della Dance, non ha paragoni.

    Tutte proposte ponderate e non gettate alla “pipinum canis” in questo blog.

    • Solo questo sì:
      “si impara a cavalcare sul cavallo vecchio”.
      E la risposta, son certa, la indovinerai da te!
      Perchè sei bello e di rado, molto di rado, anche intelligente.

      Mio Sire, cosa devo fare con te? Sbattere la testa su uno spigolo? Offrirti in dono cuori strappati via a mani nude?
      Cosa? Dimmelo!

      • Ho il dubbio che la risposta sia un tintinnante, sbarluccicante, flashante ed effervescente… vaffanculo? Così, la metto giù a spanne la risposta.
        Il fatto è che sono bello ma ho un cervello Abnormal… ahahah (Frankenstein Jr rules)

        Tu sai cosa voglio Mia Regina. Tu lo sai.
        Saluti, il tuo

        Zeus, L’Uomo del Monte

      • Abnormal eh?
        E’ ab-normal anche lo Schwanzstück?

        No, io so un cazzo. Brancolo nel buio, Sire.

        “L’Uomo del Monte”? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

      • Cosa mi sta chiedendo, Frau Blücher? Di espormi in maniera così plateale in pubblico? In questo angolo di paradiso che è il tuo blog?

        Tu lo sai Mia Regina del Disco Dance. Tu lo sai.

        Comunque ricorda, “Ha Detto Sì!”
        ahahhaahahahahahahhahaahhahaha

      • Ah Zeus, Zeus, Zeus….

        Questo mio povero cuore di donna sola, mesta e infelice… tu ci giochi, lo bistratti, lo strapazzi, lo stringi, lo afferri e lo azzanni.

      • Ah Tilla, Tilla, Tilla….

        Il tuo tormento oscura questa giornata di sole e mi rende triste e meditabondo. Vorrei, ma non posso. Potrei, ma non riesco. Riuscirei, ma non arrivo. Questa tantalica punizione è qualcosa che ferisce e lacera le carni.

      • Il mio tormento è volitivo, è passione, è bagliore di fiamma. Da me a te tutto brucerà avvampando nella distruzione.

      • Bruciante e napalm alla mattina!?

        Il rogo che ci circonderà sarà la cosa più bella e tremenda che gli uomini vedranno nei prossimi secoli.

      • “Bruciante e napalm alla mattina!?”

        Hai idea di quanto mi girino le palle la mattina?

        Bruciante e napalm, sì.

      • Penso di sì. Perchè siamo sulla stessa barca cara Tilla.
        I miei maroni girano talmente velocemente che creo vuoti d’aria.

        Che ustioni siano!

  9. rideafa.

    tilla, io invece sono in un certo senso ostaggio della sindrome inversa. cioè diciamo che io potrei fare la carne giuovane (oddio trentuno non è che siano giuovinezza pure) e di solito mi ci garbano quelli che ne hanno almeno otto/nove dippiù.

    l’unica volta che ho rovesciato tale assioma, è stata l’unica volta nella mia vita in cui s’è abbattuta sulla mia testa una piaga di cristo. e conta che io ero più in età di un anno scarso.

    il mio equilibrio perfetto al momento è
    più undici anni.

    volevo sgomberare il campo da qualsiasi psicologia spicciola: ho un babbo meraviglioso.

    • RideA, ma anche per buona parte delle mie amiche è così. Anche se devo dire che noto una tendenza inversa farsi strada sempre più velocemente.

      No no, non penso proprio che c’entri la figura paterna. Quella semmai potrebbe dare una specifica connotazione al rapporto. Tendenzialmente ho notato, con riferimento proprio alle mie amiche, che un uomo più grande consente loro di percepirsi maggiormente una femminilità e una sensualità delle quali, forse, non sono completamente sicure. Cioè è più comodo sotto quell’aspetto.

      E cmq se i giovani me li prendo io, qualcun’altro se li dovrà pur prendere sti vecchi no?

      • rideafa.

        mh, sai tilla, non saprei. di solito vengo scambiata per una piccina, sicchè mi ci capita di essere avvicinata da giuovani, il che mi consente pure caffè aggratis e cioccolatini nel bar sotto il posto in cui lavoro vabè discorsi, però io non lo so, cioè proprio i giuovani non mi ci garbano, mi ci viene da sorridere piuttosto.

        è come se avessi un pò una specie di pregiudizio, proprio non sono recettiva, fossero pure bellini, chè poi vabe ci ho un senso estetico un pò bislacco ma credo chiunque ce l abbia, svelti, eccetera.

        non saprei insomma non sono molto strategica sul lato femminilità. oh magari è che sono proprio un cesso a pedali. Vai a sapè.

      • Mannò che c’entra la strategia etc etc?
        Invece, mi domando, qual è il tuo pregiudizio? Cosa pensi che un giovine non abbia rispetto a uno più grande? (Ché con i più grandi non ci sorridi???).

      • rideafa.

        mh, non saprei, cioè è un fatto di attrazione. non te lo saprei spiegare. Forse perchè sono cresciuta con cugini quasi coetani e di poco più grandi, e boh, ci provo sentimenti più fraterni, asessuati. Ecco.

        non è che non abbia mai avuti intrallazzi con giènte della mia età però ecco, in generale non mi ci viè da provare interesse duraturo.

        boh alla fine sono cose che sono. immanenti, direi.

        mh, questa cosa di ridere, bella sisi, però personalmente credo che il collante di una relazione sia il sesso.

        ma questo è un argomento lunghissimo. e altro.

      • “personalmente credo che il collante di una relazione sia il sesso.”
        Ohhh e mi bastava questo per capire tutto! Le cose dette in maniera semplice le capisco meglio.

        Ma, per curiosità, tu sei figlia unica?

      • rideafa.

        nono. ho una sorella che è più grande di me, ma di un solo anno, sicchè. è pure bellina, fescion, architetta, mondana e tuttecòse che aùao. Lei, ad esempio, ha sempre avuto morosi piccini.

        mh, è che io quando eravamo piccine non la cacavo, e giocavo a fare la maschia. che i giochi da maschi mi ci piacevano dippiù.

      • Sì, anche io giocavo con i maschi, ma mi piacevano le barbie. Invece bambole e bambolotti mi rompevano le palle.

        Te l’ho chiesto perchè ultimamente le persone che conosco e che trovo interessanti sono tutte figli unici e allora mi domandavo se…

        Fescion, architetta e mondana? Deve essere molto impegnativo.

      • rideafa.

        mah, pare di no. solo che fa scendere un pò la catena con le scelte cromatiche un pò chiassose. Almeno a me che io coi colori non ho un rapporto sereno.

        poi ecco dopo due minuti io personalmente me ne stracatafotto delle ròbe di moda, di dasain e còse simili.

        ma perchè sono un pò intolleranti con l insubordinazione gli architetti, cioè fanno i finti decostruttivisti e invece sono rigidi e schematici.

        tilla, se hai architetti tra i tuoi lettori, ovviamente io parlo solo di mia sorella, èh.

      • Sì, c’è una signora laureata in architettura, ma non credo proprio che ne avrà a male.
        Invece, pensa, io volevo fare architettura e non ho potuto. Effettivamente sono rigida e schematica, anche se, mi rendo conto, di sembrare tutt’altro.
        Però secondo me è anche per via dei disturbi ossessivo-compulsivi.
        Cmq la roba fescion non mi ha mai interessato. E nemmeno tutto ciò che è patinato, a meno che non sconfini proprio nel cafone e allora mi diverte.

      • rideafa.

        mi porto avanti, che dici, con tutti i luoghi comuni sugli avvocati?

        Mh, non saprei io ad esempio la mia casa si autogestisce, mi cambio da sola il posto delle cose così il giorno dopo al giorno prima manco mi ricordo dove cazzo siano. gioco a nascondino con me stessa, forse questa è la spiegazione. Ma il muro dove fare il tana libera me l ho abbattuto mentre dormivo. A testate.

        Però non sopporto le gocce sul pavimento. in bagno mi mandano giù di testa.

      • Con i luoghi comuni sugli avvocati, “piovi” sul bagnato con me… ci aggiungo anche tutti i miei.

        Io tendo a buttare cose in modo compulsivo perchè vedo “troppo pieno” nella mia casa. Ho bisogno dei vuoti.

  10. bakanek0

    Ammmore, è molto semplice. Disegno divino: a qualcuno tocca, e tocca a te.
    Il giovine, bono. Il putto ragazzamente bello.
    Tu sei forza vitale e attrai il tutto. Anche il vecchio rincojonito, secondo me, ma il muscolo alberga più facilmente sui toraci imberbi, perciò sei tu che scegli.
    E tu sai quanto mi trovi concorde.

    • “Il putto ragazzamente bello” è notevole notevole!

      Tu dici? Ma non sarà che avranno qualche problema? Secondo me un uomo più giovane che sta con una donna più grande ha sicuramente dei problemi, mentre lei è una vecchia megera.
      Oppure lo paga (e questa ipotesi è considerata persino più giustificabile perchè comprensibile ai più).

  11. dovrei cercarmi anche io delle amanti più anziane…quando vanno in pensione hanno più tempo libero 😉

  12. boh. per me fino a +/- quindici rientra in una ragionevole gaussiana delle età dei rapporti di coppia. inizio a dubitare che la relazione sia per l’eredità dai trenta di differenza in su.

  13. Michele

    il fascino, proprio per sua intrinseca natura è oltre l’umana ratio, non si spiega, si subisce e basta 😉

  14. Le mie ex sono (quasi) tutte belle donne ……però fighe pazzesche non direi. Che ne dici di fidanzarti con me, così poi la successiva sarebbe certamente una figa pazzesca?

    Tanto per dimostrare la mia sanità mentale……

  15. KnockOut

    Donna Letizia che ti sei perso 😄

  16. Uf, e dammelo un consiglio su come rimorchiare.
    Sto depressissima.
    😦

    • Se partiamo dal virtuale VetrA, non è difficile.
      Prima di tutto c’è da curare la superficie, il pubblico; poi devi scegliere un paio di obiettivi e mirare a quelli e poi si deve lavorare anche un po’ sul proprio sé.
      Ma mica posso scrivere qui tutti i segreti del mestiere. Deve essere una cosa inter nos.

  17. marco

    Errata corrige: Quando mai trovi il tuo fiancé “già sveglio” ?!?
    Niente da temere, specie al mattino, che è stupendo

  18. giacani

    Sti gran cazzi a prescindere, ovviamente. E però, questi tuoi interrogativi retorici mi ricordano una vecchia discussione sul “ci fai” o “ci sei”. Il problema dunque è, la gente ci apprezza perché ci siamo o perché ci facciamo? Tendiamo a pensare perché ci facciamo, forse non arrendendoci all’idea che invece non è così.

  19. derappher ⋅

    Quando sarò vecchio non riuscirò a trovare una più vecchia di me. Non c’avevo mai pensato a questo.
    Problemone.

  20. Topper

    Perché non lanci un sondaggio tra i tuoi ex?

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