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Tον φιλον δενδρον αργυλ!

Onestamente trovo un po’ demodé la tendenza a mostrare solo il meglio di sé per riservare a un momento successivo tutto il brutto.

E’ un po’ un visto e rivisto, un riciclo di stagioni passate.

Per carità, comprendo anche l’importanza e l’efficacia di alcuni trailer che palesano velocemente la summa delle migliori scene, quandanche il resto del lungometraggio sia una cagata pazzesca.

E’ che mi sembra un outfit anche poco funzionale. Un po’ come pittarsi il viso prima di uscir di casa, lasciando però le chiappe sporche.

E’ anche vero che, mi si dirà, il viso lo vedono tutti, mentre il culo no.

Ma a maggior ragione, mi domando, sarà mica più importante che chi arriva a un palmo dal culo lo trovi pulito, piuttosto di uno sguardo sul viso di tanti passanti?

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56 risposte a “Tον φιλον δενδρον αργυλ!

  1. firesidechats21 ⋅

    Quindi…prendetevi cura del lato di voi stessi che mostrate meno? Mi piace.

  2. diamanta

    Come darti torto? ghghgh

  3. Che poi, sinceramente, di molte persone guardo prima il culo e poi la faccia… anche perché sono soggette a quel fantastico processo di inversione discorsivo per cui, come dicono gli antichi greci, dalla bocca escono stronzate, dal culo qualche perla…
    Ammetto che imbellettarsi il grugno fa bene per un primo approccio, ma nel secondo momento, quando metti le mani a fondo sulla questione, ritrovarsi con il culo sporco davanti è deprimente. Scontato, forse…

  4. rodixidor

    Poni con tanta grazia un quesito esistenziale di difficile soluzione.
    Io appartengo alla categoria delle persone che invece “mettono le mani avanti”, cioè preferiscono mostrare prima il peggio di sé. . Non penso per questo di essere meglio di quelli che invece usano la tecnica opposta che è quella che critichi nel tuo post. Dico questo perché in onestà mi rendo conto che la mia è comunque una tecnica di marketing, presentarsi per il peggio di sé permette poi in chi ci conosce di poter esclamare: “Però, hai delle virtù nascoste!” Cinicamente tuo 🙂

    • Grazie Lupo, ho apprezzato molto quel “con tanta grazia”.
      Ebbene, tu la chiami “tecnica di marketing”, io preferisco riferirmi a una funzionalità multidimensionale.
      Se la guardi dal mero punto di vista secco del “piacere agli altri”, sì, può essere una tecnica di marketing, tuttavia io sostengo una tesi un po’ più ampia.
      In primo luogo mostrarsi apertamente anche negli aspetti meno edificanti del sé è anche una forma di onestà e/o rispetto verso gli altri; è un modo per valorizzare l’importanza del tempo (invece di prenderci per il culo qualche mese inutilmente chiariamo subito alcuni aspetti); è un modo per rispettare se stessi e per esigere di piacere per quel che si è, anche in modo inizialmente più sommario.
      In pratica sostengo che quello stare sempre attenti a sembrare o non sembrare si rivela sempre fallimentare nei rapporti umani.

      • rodixidor

        Condivido a pieno il punto di vista che esprimi nella bella risposta, di cui ti ringrazio. Aggiungo solo un aspetto che per me è molto importante anche se forse egoistico. Per me è fondamentale non imbrogliare sé stesso e quindi gli altri poi usufruiranno della tua onestà ma solo in conseguenza.. Questo perché se decidi di imbrogliare un altro poi puoi anche decidere di non incontrarlo per il resto della vita ma se imbrogli te stesso son guai grossi. Un abbraccio.

      • Lupo, condivido assolutamente!
        Mentire a se stessi conduce prima o poi a un malessere spesso inidentificabile e confuso.
        E poi chiunque menta a se stesso è di un’inaffidabilità pericolosa e di solito scappo a gambe levate. A meno che non ritenga di far presente un paio di cosette e contraddizioni, colta da improvvisi accessi d’affetto.

      • rodixidor

        E’ imbarazzante condividere punto su punto su questo tema. Sono più bravo nelle polemiche taglienti che nella condivisione di punti di vista, almeno in questo contesto, è un mio limite. Troverai una fetta di “ricotta e pere” già pagato nel bar sotto casa. Un abbraccio 🙂

      • AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

        Grazie mille per il gentile dono. Ogni tanto bisogna pur essere d’accordo con qualcuno, a meno di voler “sembrare” per forza contro, contraddicendo se stessi, no?

      • rodixidor

        Uffà … sono ancora d’accordo 🙂

      • Prendila come un’eccezione, un caso isolato. Si tornerà presto alla regola.

      • rodixidor

        Viva l’eccezione allora. 🙂

  5. Topper

    Anche perché il meglio di ognuno di noi è sempre un po’ soggettivo e spesso difficile da individuare pure per noi stessi.

    • Sì, in buona parte concordo. Tuttavia, ciò che può essere considerato “meglio” secondo canoni o stantard comuni, nella communis opinio, è facilmente individuabile e troppo spesso mi imbatto in queste forme promozionali del sé fondate su ste cagate. Sovente, poi, chi le promuove ci crede pure, toppandosi (scusa la somiglianza con il tuo nick) sotto ogni aspetto.

      • Topper

        L’autopromozione di certe qualità però è sinonimo di falsità. Se ti vuoi mostrare come sei, mostri il bello e il brutto senza fronzoli, senza fare conti. Tanto la gente da te prende comunque quello che vuole prendere.

      • Che la gente tenti sempre di prendere ciò che vuole prendere è verità sacrosanta nella quale mi imbatto quotidianamente con enorme frustrazione. Ho imparato, infatti, a sputare immediatamente il mio pensiero dinanzi ai tentativi, anche con una certa greve ironia.
        L’autopromozione non è esattamente una forma di falsità, non la vedo così strategicamente concertata (tranne in alcuni rari casi pressocchè patologici), è più un modus abituale, un conformarsi a canoni sociali.
        Tipo voler sembrare sempre simpatico ad ogni costo, sembrare sempre umile e modesto, sembrare sempre interessato agli altri e volenteroso. Tra i giovani, ad esempio, ho notato la tendenza a fare a gara a chi è più imbranato nelle cazzate: non so allacciarmi le scarpe, non riesco a spremere il dentrificio, seguito dalla controparte “oh anche io! dai! io non riesco a non far cadere qualsiasi cosa”, seguito da autocompiacimento, come a voler indicare attraverso ste minchiate una presunta sensibilità/distrazione artistico-sensibile. Sono linguaggi diversi e diversi canoni.

      • Topper

        Io mi riferivo a coloro che sanno di avere dei punti di forza e li sfruttano ad ogni occasione. Volendo, sono gli stesso esempio che riporti tu, non fanno una piega. Quel conformarsi a tutti i costi ai canoni e a ciò che si aspetta la gente non è una forma di falsità? Può essere che tu (tu generico) sia così, che tu abbia questo lato positivo, ma non hai solo quello e spesso non è nemmeno predominante. Se volutamente nascondi il resto, beh, per me tanto vero non sei.

      • No, non la vedo come una forma di falsità, ma come una sorta di immaturità-insicurezza-inconsapevolezza: molti son convinti che sia buona cosa o che sia giusto e ovvio, perchè in buona parte le persone adottano questo tipo di comportamento.
        Va tanto di moda sbattersi in avanti una grande sensibilità (di cui nella maggior parte dei casi s’è convinti), mentre nel contempo si adottano comportamenti fortemente egoistici, sprezzanti, invidiosi, senza un minimo di ricerca di comprensione dell’altro. Egoriferiti egotici.

      • Topper

        Non nego quello che dici, anzi probabilmente nella maggior parte dei casi è proprio come sostieni. Io parlo però, anche per esperienza, di una parte di persone che più o meno (molto più che meno) strategicamente ostenta il lato di sé che sa di piacere agli altri e nasconde il peggio. L’ago della bilancia, come scrivi, sta infatti nella consapevolezza e non credo possano essere tutti inconsapevoli. Poi, ripeto, dipende pure dalle esperienze.

      • Onestamente, caro Topper, qualora la consapevolezza fosse più ampia di quanto invece ritengo, sarei meno mesta e pessimista.
        Il dolo è più facilmente individuabile.

      • Topper

        Certo, come reagiamo è un altro discorso. Che poi tutto avrei detto di te tranne “mesta e pessimista”.

      • Sono la regina del pessimismo mesto, alternato al pessimismo rabbioso. Dipende da quanto sono drogata.

      • Topper

        Chissà che accadrebbe se mesto e rabbioso si incrociassero…

  6. Mi piace assai Tilla!!!! E ti dirò aggiungo che è un po’ come decidere di fare entrare finalmente qualcuno nel tempio di casa tua per mostrare il pregiato tappeto persiano che abilmente cela il lerciume ramazzato….
    Ti bacio grandemente :*

    • Son lieta che ti piaccia e che apprezzi, mia cara Mita.
      Questo post stava in bozza da mesi. Come tanti altri.
      Il fastidio, per la verità un po’ mesto, ma non ancora rassegnato, per una serie di aspetti umano-sociali mi ispira sovente temi e scritti. Ma nella maggior parte dei casi mi domando perchè mai dovrei renderne partecipi gli altri.
      Troverei liberatorio esplicitare tanto e tanto ancora, ma a che pro?
      Vivere cogliendo sfumature, dettagli, aspetti microscopici di realtà abnormi (spesso sotto gli occhi di tanti che però se ne fottono, impegnati a coltivare il proprio orto), è una rottura di palle dalla quale vorrei andare in pensione.
      Bacio enorme!

  7. giacani

    Io sono sempre molto di parte. Di alcuni apprezzo anche le cacate, di altri mi fanno schifo anche i gioielli. E comunque le varie tecniche (prima i gioielli, poi le cacate o viceversa come suggeriva qualcuno prima) sono per lo più evidenti e quindi inefficaci. O almeno, sono abbastanza presuntuoso da pensare che difficilmente ci casco…

    • Stella mia, guarda che nella maggior parte dei casi ci cascano. Non essere sempre autoriferito eddaje. Non si può far di se stessi regola universale oppure “ho pensato per me, ho pensato per tutti”, perchè le condotte abituali sono quelle che poi ricadono anche su di te in tanti e diversi ambiti.
      Riguardo la prima parte del tuo commento, io sono solita dire: “Mi innamoro della bellezza, ma sono i difetti a consentirmi l’amore”. Che dici? Sò figa?

  8. marco

    Oggi stavo leggendo uno dei libri che ho preso alla tua Mondadori,e c’era giusto un pezzo che cita Bloch il quale parla del “dorso delle cose”.però mi piace di più la tua interpretazione! (Io il culetto poi ce l’ho sempre sporco non mi vergogno!) Rientro a lavorare ora,a vendere salviette umidificate

  9. bakanek0

    E che ne facciamo, mio ammmore? Che ne facciamo delle creature che mostrano piattezza convinti di mostrare brillanti curvità e tu ti domandi: forse, scavando, saltano fuori piacevoli dossi, e poi ti ritrovi a constatare piattezza pure nel profondo?
    Rispondi tosto, ché sono nervosetta e spagogna al punto giusto per un lunedì.

  10. wsa0

    Sono Viola può passare dal mio blog c’è un pensiero per lei http://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com/2014/05/27/lovely-blog-award-3/
    Un sorriso 😊

  11. Emilia

    Io il peggio di me lo mostro non per mettere le mani avanti o per chissà quale avanzata tecnica di marketing, ma per pigrizia selettiva, ossia per falciare all’istante fuori dalla mia vita coloro che non si prendono la briga di meritarsi qualcosa di meglio.
    Un po’ da bambina viziata? Bah, forse.
    Il fatto è che, come tu ben sai, a sperperare subito il buono si rischia di donarsi a un’infinità di coglioni (ce ne sono troppi) – e trovarsi un po’ mediocri per chi merita.
    E’ come buttare un’ottima erezione con una sega, ed essere barzotti di fronte a Megan Fox. O qualcosa del genere.

    Mammina cara, come procede la tua vita avventurosa? Io sto sguazzando nella beatitudine dopo aver mollato mate – ho fatto domanda per l’altro corso di laurea (numero chiuso, saprò solo a fine luglio se ho il posto) e nel frattempo lavoricchio e studio spagnolo e… new entry: arabo (che è assurdamente più facile del cinese, casomai ti venisse voglia di imparare un’altra lingua 😉 )

    Ti abbraccio!

  12. TADS

    quindi… sintetizzando…

    il messaggio è:
    “prima di uscire fatti sempre il bidè che non si mai”

    TADS

  13. TADS

    ops…
    la frase giusta è:
    “prima di uscire fatti sempre il bidè che non si sa mai”

    (ho una tastiera wireless prossima a volare dal terrazzo)

  14. giuliagunda ⋅

    Bellissima perla finale! Ti stimo. 😀

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